Stefania Craxi è la nuova presidente della Commissioni Esteri: prende il posto di Vito Petrocelli

Per Forza Italia, quella di Craxi è la prima presidenza di Commissione. Figlia dell'ex presidente dell'ex presidente del Consiglio Bettino, ex deputata approdata al Senato nel 2018.

Stefania Craxi è la nuova presidente della Commissioni Esteri: prende il posto di Vito Petrocelli
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18 Maggio 2022 - 11.09


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Stefania Craxi è stata eletta come nuova presidente della commissione Esteri del Senato. Dodici i voti a favore, contro i 9 voti andati al suo concorrente, Ettore Licheri del M5s. La senatrice di Forza Italia ha così preso il posto del pentastellato Vito Petrocelli, alla guida della terza commissione di palazzo Madama. Petrocelli è stato espulso dal M5s per alcune dichiarazioni pro Putin.

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Craxi ha avuto il voto del centrodestra, per Licheri hanno votato M5s e Pd. A decidere sono stati i voti del gruppo misto. Ora la seduta della Commissione è stata sospesa, riprenderà più tardi per eleggere i due vicepresidenti e i due segretari. “Buon lavoro Stefania Craxi: felice che sia tu a guidare la Commissione Esteri nel nome dell’equilibrio, del buonsenso e della Pace”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini ha commentato l’elezione della forzista sui social.

Per Forza Italia, quella di Craxi è la prima presidenza di Commissione. Figlia dell’ex presidente dell’ex presidente del Consiglio Bettino, ex deputata approdata al Senato nel 2018,

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La votazione però ha evidenziato una decisione non unanime, segno della differenza di vedute anche all’interno della stessa maggioranza di Governo. Sul tema è intervenuto Pier Ferdinando Casini, che su Twitter ha commentato: “La sintesi della riunione della Commissione Esteri di questa mattina è: Stefania Craxi promossa a pieni voti, maggioranza bocciata a pieni voti. Come volevasi dimostrare”.

Il grande sconfitto sembra essere Giuseppe Conte, che aveva candidato Licheri preferendolo a Simona Nocerino, considerata troppo vicina a Luigi Di Maio. Il presidente M5s, si apprende dalle agenzie, sarebbe infuriato per la mancata nomina del candidato penstastellato e avrebbe convocato un consiglio straordinario per capire le dinamiche che hanno portato il Movimento a perdere la presidenza della commissione.

“Con onore e con grande senso di responsabilità mi accingo a ricoprire il ruolo di Presidente della Commissione esteri del Senato, in uno scenario internazionale delicato che non consente tentennamenti ed equivoci di sorta e richiede al contempo un surplus di diplomazia”, ha dichiarato Stefania Craxi dopo l’elezione. “La politica estera di un grande Paese come l’Italia, per ragioni valoriali e culturali, ancor prima che storiche e geopolitiche – prosegue -, non può non avere chiari connotati atlantici, un atlantismo della ragione che non ammette deroghe ma non accetta subalternità”.

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