Morgan: "Candidato a supporto di Fratelli d’Italia a Verona? Ci sto pensando"

Il celebre cantante e personaggio televisivo ha confermato la proposta arrivata da Vittorio Sgarbi, che lo vorrebbe nella lista Rinascimento per rieleggere il sindaco di Fratelli d'Italia Federico Sboarina.

Morgan: "Candidato a supporto di Fratelli d’Italia a Verona? Ci sto pensando"
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16 Aprile 2022 - 11.19


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Morgan, il cantautore protagonista di X-Factor e fondatore della band Bluvertigo, potrebbe candidarsi alle prossime elezioni amministrative a Verona, nella lista Rinascimento che appoggia la rielezione dell’attuale Sindaco di Fratelli d’Italia Federico Sboarina. La proposta è arrivata da Vittorio Sgarbi, una possibilità che il cantante non vuole escludere, come confermato all’Agi.

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“Io candidato alle prossime elezioni? Ci sto pensando. Di fronte all’azione politica sono affascinato e valuterò se questa ipotesi è realizzabile subito o tra un po’ di tempo. Non basta avere qualcosa da dire o una visione, bisogna anche saper svolgere il duro lavoro del politico. Non ho padroni e non sono corruttibile. Non sono né di destra né di sinistra, oggi non hanno più senso e non hanno la forza delle idee. Appartengo al pensiero filosofico dell’anarchia. Attualmente tutti i personaggi di spicco sono molto freddi, eppure la politica è sentimento”. 

Sgarbi è sempre così visionario ed entusiasta e ha una grande stima verso di me, ricambiata. È un uomo di grandissima cultura e apprezza il lavoro di divulgazione che porto avanti da anni in un Paese in cui ci sono molte zone problematiche. Lui tende a pensarmi come un elemento che può avere una potenzialità politica ma da lì alla candidatura il passo non è breve. Ho fiducia nel lavoro di Sgarbi e lo appoggerei concretamente ma diventare parte attiva in politica è un’altra cosa: mi occupo di ricerca musicale e sto scrivendo tanto, pubblicherò un libro di poesie con Pasquale Panella, faccio ancora molte cose».

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“In questo momento storico sta mancando il dibattito, tant’è che in Parlamento non esiste quasi più l’opposizione, se non nella figura di Giorgia Meloni. E questo mi preoccupa perché la democrazia è garantita dall’esistenza proprio dell’opposizione. Si pensa che dopo Tangentopoli la politica si sia risanata e sia diventata trasparente ma non è vero”.

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