Elio Vito: "Il vero comico non è Zelensky, è Salvini”. Ecco perché ha ragione

Il capo della Lega non ha mai detto chiaro e tondo che Putin è un repressore anti-democratico. Sappiamo che non può. E allora le cerca tutte per aggirare questa 'dimenticanza'

Elio Vito: "Il vero comico non è Zelensky, è Salvini”. Ecco perché ha ragione
Salvini e Putin
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3 Marzo 2022 - 11.19


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Elio Vito è stato lapidario: “Il vero comico non è Zelensky, è Salvini”. Del resto tanti hanno guardato con sospetto l’elezione alla presidenza dell’Ucraina dell’attore e lo stesso Bolsonaro – estimatore di Putin come gran parte della destra estremista e omofobia – l’altro giorno mentre ridimensionava la gravità dell’invasione dell’Ucraina da parte dei russi aveva detto quasi sprezzante: “Gli ucraini hanno affidato i loro destini a un commediante…”.

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Eppure in questi giorni a far ridere sono i contorcimenti di Matteo Salvini, definito non a caso il ragazzo pon pon di Putin, quello secondo il quale due Mattarella non valevano mezzo Putin e che diceva che tra Putin e Angela Merkel sceglieva Putin tutta la vita. Senza dimenticare le pressioni di Salvini per portare alla presidenza della Rai Marcello Foa, un altro che dimostrava di apprezzare sia Putin che Bannon, ossia i fari dei sovransti.

Salvini non può (e forse sa che non gli conviene far arrabbiare troppo i russi) attaccare direttamente Putin, dire che è un autocrate che si è reso responsabile della morte di centinaia di innocenti.

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E allora ci gira intorno. Prima cita Papa Francesco – che sui social sovranisti è stato sempre riempito di insulti – e la pace. Poi va con i frati di Assisi, ora annuncia la sceneggiata del suo viaggio ai confini tra Polonia e Ucraina, senza tra l’altro aver ancora detto mezza parola sui respingimenti degli africani in fuga dalla guerra.

Il tutto mentre la rete non perdona e tutte le sue prese di posizione a favore di Putin spopolano.

Prese di posizione che dimostrano non solo il collocamento di Salvini nella parte reazionaria e illiberale della storia, ma soprattutto la mancanza di lungimiranza, visto che Putin era Putin anche prima dell’invasione dell’Ucraina.

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