M5s contro Giorgetti: “Ci dica chiaramente che vuole affossare il bonus edilizio”

Patrizia Terzoni, Luca Sut e Riccardo Fraccaro commentano l'intervista del Ministro leghista Giorgetti al Corriere della Sera

M5s contro Giorgetti: “Ci dica chiaramente che vuole affossare il bonus edilizio”
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13 Febbraio 2022 - 17.23


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I deputati del Movimento Cinque Stelle Patrizia Terzoni, Luca Sut e Riccardo Fraccaro hanno rilasciato una dichiarazione di critica nei confronti del Ministro Giorgetti: “Apprendiamo dalla sua intervista al Corriere che il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti è contrario al Superbonus 110%, misura che ha prodotto un terzo dell’aumento del PIL nel 202, fulcro del Piano nazionale di ripresa e resilienza con l’assenso di tutti i governi di questa legislatura”. 

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“È dunque lecito domandarsi” continuano, “se anche Matteo Salvini e la Lega abbiano cambiato idea rispetto alla nostra misura, uno strumento di politica industriale riconosciuto come virtuoso anche in Europa, al punto che si lavora per estenderlo a livello comunitario. Salvini si rimangia i voti a favore del Superbonus espressi dal suo partito in Parlamento? Condivide la posizione del ministro Giorgetti e anche lui e il suo partito vogliono affossare l’agevolazione che ha fatto ripartire l’edilizia e il Paese?”.

”Comprendiamo la difficoltà di un ministro che non riesce a mettere in campo una politica industriale efficace – riprendono Terzoni, Sut e Fraccaro – ma è quantomeno singolare che Giorgetti attribuisca al Superbonus anche la responsabilità dei suoi insuccessi su altri fronti”. 

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“Il ministro e il suo partito vogliono negare anche i benefici dell’agevolazione per il settore edilizio e l’indotto? A Giorgetti sono sfuggite le 30mila nuove imprese in due anni, i 150mila posti di lavoro, le ottime performance nel risparmio energetico e nel taglio delle emissioni, il 17,6% di investimenti in edilizia nel 2021? Sarebbe davvero preoccupante se il ministro dello Sviluppo economico non conoscesse o non volesse tener conto di questi dati”, aggiungono.

”A questo punto è ancora più urgente che il ministro Franco e il presidente Draghi informino il Parlamento sulle loro reali intenzioni rispetto al Superbonus, ammettendo innanzitutto che la nostra misura ha poco o nulla a che vedere con le frodi registrate dall’Agenzia delle Entrate e dalle Fiamme gialle, dal momento che i dati parlano del 3% del totale delle truffe. Nessuna tolleranza per le frodi, ma è arrivato il momento di dire a famiglie, lavoratori e imprese se si vuole andare avanti seriamente o meno” concludono i tre deputati.

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