Renzi si presenta dai pm di Firenze: "Credo nella giustizia voglio giustizia"

Il leader di Italia Viva: "Questo processo politico alla politica resterà negli annali come uno scandalo nel quale gli indagati non hanno violato la legge mentre i pm hanno violato la Costituzione"

Renzi si presenta dai pm di Firenze: "Credo nella giustizia voglio giustizia"
Matteo Renzi, leader di Italia Viva
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15 Dicembre 2021 - 15.11


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Matteo Renzi si è recato questa mattina al Palazzo di Giustizia di Firenze, dai pubblici ministeri che conducono l’inchiesta sulla Fondazione Open, il procuratore aggiunto Luca Turco e il sostituto Antonino Nastasi.

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Il leader di Italia Viva, indagato per finanziamento illecito ai partiti nell’ambito dell’inchiesta sul Open ha depositato, come previsto dalla procedura, una memoria difensiva.

”Credo nella giustizia, quindi chiedo giustizia. Questa mattina ho incontrato i pm di Firenze che indagano sulla vicenda Open, Luca Turco e Antonino Nastasi. Questo processo politico alla politica resterà negli annali della cronaca giudiziaria come uno scandalo nel quale gli indagati non hanno violato la legge mentre i Pubblici Ministeri hanno violato la Costituzione”. Lo scrive su Facebook il senatore di Italia viva, Matteo Renzi.

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“E come se non bastasse – ha aggiunto – la Corte di Cassazione ha già smontato in quattro diverse sentenze l’impianto dei pm. Tuttavia credo che un politico non debba scappare dalla giustizia. In passato miei colleghi parlamentari hanno utilizzato le prerogative dell’articolo 68 della Costituzione per chiedere di non essere giudicati. Io no, io voglio il contrario. Voglio che si faccia giustizia davvero, sul serio, verificando se le plurime violazioni costituzionali dei pm, che ho pubblicamente segnalato, meritino una sanzione.

“E ieri – ha proseguito Renzi – la Giunta competente, al Senato, ha deciso con una schiacciante maggioranza (14 contro 2) di chiedere di sollevare la questione di attribuzione in Corte Costituzionale.
Interverrò in aula, immagino a gennaio, per spiegare come questa vicenda sia importante non tanto per me (per il mio processo cambia poco) quanto per le Istituzioni. Questa battaglia la faccio non per me ma per la dignità della politica e per il rispetto della separazione dei poteri contro l’invasione di campo di una parte della magistratura”.

 “È proprio perché io non ho violato alcuna legge – ha scritto ancora Renzi – non scappo dalla giustizia e stamattina mi sono presentato al Palazzo di Giustizia di Firenze. I pm hanno speso centinaia di migliaia di euro pubblici per dimostrare che i nostri finanziamenti privati non sono formalmente corretti: noi con cinque pagine abbiamo replicato alle 94.000 pagine dell’accusa, ridondanti e piene di errori. L’accusa impiega 94.000 pagine a spese del contribuente per sostenere una tesi che non esiste. A noi bastano cinque paginette a nostre spese per mostrare gli errori più grossolani”.

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“Questa vicenda durerà per anni. Noi la vivremo col sorriso di chi ha la coscienza a posto e la forza della propria tranquillità. Il giorno dopo aver vinto il primo round in Senato io sono andato dai magistrati a dire che voglio giustizia, non che scappo dal processo. Sono stato presidente del Consiglio: io faccio le mie battaglie rispettando le istituzioni, sempre. A viso aperto perché è l’unico modo con cui quelli come noi sono stati educati a fare politica”, conclude Renzi.

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