Zaia gioca sui due forni: "Salvini non è in discussione, la Lega sia di lotta e di governo"

Il presidente del Veneto: "Il congresso non è nei miei pensieri, non dopo 20 mesi di Covid. Quando si dovrà fare, si farà".

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24 Ottobre 2021 - 10.59


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Di tanto in tanto i due forni tornano a sfornare e qualcuno prova a giocarci. E’ qualcosa che avviene regolarmente da quando Giulio Andreotti coniò l’espressione negli anni ’60. Questa volta a tirarla implicitamente in ballo è stato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.
“La Lega sa che il coefficiente di consenso è legato alla sua identità e la difenderà: abbiamo un elettorato di riferimento, dobbiamo portare avanti un’azione di lotta insieme a quella di governo. Per noi sono due componenti inscindibili, come due gemelli siamesi, uno non vive senza l’altro”.
A dirlo, in un’intervista a La Stampa, il Governatore del Veneto. “La linea politica la decide il segretario e il segretario non è in discussione”, ha aggiunto, spiegando che “il congresso non è nei miei pensieri, non dopo 20 mesi di Covid. Quando si dovrà fare, si farà”.
Per il bene dell’Italia, è meglio che Mario Draghi resti premier fino al 2023 o diventi presidente della Repubblica? “Usando una metafora calcistica – ha risposto – non siamo nemmeno al riscaldamento a bordo campo, lo stadio è ancora chiuso. Da qui a febbraio c’è un’Era glaciale, è inopportuno commentare ora, ma indubbiamente Draghi ha dato all’Italia uno standing internazionale che prima non aveva. Poi sarà innanzitutto una sua scelta personale”.

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