Le gravi minacce di Castellino: "Portateci da Landini o lo andiamo a prendere noi”

Così il leader di Forza Nuova si è rivolto agli operatori di polizia. La frase è emersa dalle carte di convalida dell'arresto

Giuliano Castellino, leader di Forza Nuova

Giuliano Castellino, leader di Forza Nuova

globalist 14 ottobre 2021
L'atto criminale fascista di Forza Nuova avvenuto sabato oltre che essere un qualcosa di indegno è certamente uno degli episodi più bui mai visti nel paese.
Giuliano Castellino, leader di Forza Nuova, si è rivolto ad alcuni operatori di polizia dopo che i manifestanti, sabato a Roma, erano riusciti a sfondare il cordone e raggiungere la sede della Cgil dicendo "Portateci da Landini o lo andiamo a prendere noi”.
Il dettaglio emerge dalla richiesta di convalida dell’arresto avanzato dalla Procura di Roma.
“Nonostante i tentativi di mediazione posti in essere dalla polizia con le tre persone che si erano poste alla testa del corteo, Luigi Aronica, Roberto Fiore e lo stesso Castellino, i manifestanti proseguivano la marcia opponendo una violenta resistenza nei confronti degli operanti che avevano attivato una carica di alleggerimento”, si legge ancora nella richiesta di convalida dell’arresto avanzato dalla Procura di Roma. I magistrati poi aggiungono che “giunti presso la sede della Cgil, Castellino si rivolgeva ad un funzionario di polizia posto a protezione della sede, dicendogli: ‘lasciatece passà, dovemo entrà’. Nonostante i tentativi degli agenti di fare desistere il gruppo, Castellino si rivolgeva alla folla incitandola con gesti inequivocabili a dirigersi verso la sede sindacale. Al fine di raggiungere lo scopo i manifestanti ponevano in essere atti di violenza e aggressione nei confronti degli agenti di polizia”. 
Da un altro passaggio della richiesta di convalida inoltre si legge: “Desta allarme sociale il fatto che tutti i provvedimenti adottati nel corso degli anni nei confronti di Giuliano Castellino al fine di contenerne la spinta delinquenziale non hanno fin qui sortito risultato alcuno e non sono riusciti ad impedire che lo stesso proseguisse imperterrito nella commissione di reato”. Castellino, aggiungono i magistrati, “nel corso degli anni e a far data dal 1996 e quindi quando aveva meno di 20 anni ha iniziato un percorso delinquenziale che non ha mai subito battute di arresto e che dimostra chiaramente il suo totale disprezzo per le regole del vivere civile”. Per questo, continua la nota, “al fine di contenere e sottoporre a vigilanza la spinta criminale del Castellino, lo stesso è stato più volte sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale, misura, costantemente e reiteratamente violata, anche recentissimamente”.
Infine, si legge, “seppure non gravati da misure di prevenzione come nel caso di Castellino, anche Fiore, Aronica e Passaro hanno mostrato nel recente periodo un particolare attivismo nel partecipare, anche con ruoli di primo piano, alle iniziative di protesta contro i provvedimento adottati dal Governo e dal Parlamento a tutela della salute e della incolumità delle persone. Iniziative poi sfociate in atti di violenza e nella conseguente commissione di gravi reati”.