Pronto? C'è qualcuno dietro Giorgia Meloni?

Il dubbio che dietro l'assurda, grottesca, caciara fascista che abbiamo visto un po' dappertutto ma che vediamo ora in tutto il suo osceno splendore a Roma possa esserci proprio lei, la Mafia. 

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni

David Grieco 10 ottobre 2021
La Mafia c'è e c'è sempre stata. Durante la lunga parentesi del Covid si sarà fermata anche lei. E, come tutti, anche la Mafia si deve essere messa a pensare. 
Se di questi tempi abbiamo tutti più o meno perso la testa, figurarsi la Mafia.
In questi folli giorni, abbiamo visto tutti l'amletico esito finale del processo per la Trattativa Stato/Mafia. E subito dopo, come se non fosse bastato, è arrivata la surreale condanna di Mimmo Lucano a più di 13 anni di prigione per non aver fatto niente di male.
Tornando a noi, durante i lunghi giorni, mesi, anni del Covid, la Mafia sembrerebbe aver fatto più o meno il seguente pensiero: 
"Questo paese è ridotto veramente a pezzi, a me mi piace così, ma ora sta arrivando quel mostro di Draghi che lo vuole ricostruire, e chissà...però, chissà che questa non sia una grossa opportunità...".
Continuando a ragionare come ragiona lei, la Mafia potrebbe aver pensato:
"Proprio bella, questa idea della ricostruzione. Mi piace. Ora io, la Mafia, butto in pista tutti miei soldi sporchi e faccio lavori, apro negozi, prendo per il collo tutti quelli che stanno alla canna del gas, ristrutturo, ricostruisco e sistemo tutto. Io, la Mafia, metto su un'Italia che manco Garibaldi se la sognava. Mi piace, mi piace. Idea geniale, questa di Draghi. È venuto a proposito, quest'ometto. Si crede furbo ma è soltanto intelligente".
Ed ecco che arriva l'estate del 2021.
Nonostante il Covid, tutto il mondo piomba in Italia. Mai visti tanti turisti. Tutti si divertono. Tutti si meravigliano. Nel frattempo, molti italiani fanno affari. La Mafia non ne parliamo nemmeno.
Appena entrati in autunno, ecco che arrivano subito le elezioni. Ma ci piovono in testa all'improvviso. Eravamo tutti distratti. Persino la Mafia.
La Mafia si guarda allo specchio e si interroga. "Ma quel Draghi lì, sta ancora qui?...".
La Mafia continua a ridere ma cambia marcia.
Come in un film di Tarantino, la Mafia estrae subito la pistola poiché si è ricordata, appena smaltita la sbornia, che Draghi ci sta tenendo aggrappati all'Europa e non sembra avere nessuna intenzione di mollare.
La Mafia non vuole che l'Italia rimanga in Europa. La Mafia è rozza, idiota e passionale come quegli uomini di merda che ammazzano le donne. Secondo lei, L'Italia si guarda, si fotte, si scambia, si coccola, si prende a calci e si sfama come un cane, ma non si tocca. L'Italia è roba sua. Non si discute. 
Veniamo al punto. 
Tutto questo lungo discorso, solo per far presente un dubbio. Il dubbio che dietro l'assurda, grottesca, caciara fascista che abbiamo visto un po' dappertutto ma che vediamo ora in tutto il suo osceno splendore a Roma (anche se Roma non si scompone perché ha visto ben altro) possa esserci proprio lei, la Mafia. 
Ma chi sarebbe il regista di questo ridicolo film felliniano? 
Escluso Fellini, vanno esclusi anche i fascisti perché sappiamo tutti che i fascisti non lavorano in proprio ma sempre per conto terzi. 
E allora, chi è il regista?
Come vogliono i nostri tempi, c'è una donna al centro della scena, in mezzo alla bufera. Si chiama Giorgia Meloni. Lei per prima, sembra non capirci niente. Dice lei stessa che non riesce a cogliere la matrice di questo fascismo senza capo né coda. 
Non su può non concederle il beneficio del dubbio.
Giorgia Meloni è sicuramente una tigre. Su questo non ci piove. Ma è infinitamente troppo piccola per nascondere la Mafia. 
Se Giorgia Meloni avesse pensato di fare una cazzata del genere, sarebbe mille volte più pazza di Benito Mussolini. 
Sembrerebbe davvero molto improbabile.
Ma la tigre Giorgia Meloni ha un notevole istinto. Lei sa bene che se si fosse presentata lei a Roma sarebbe già sindaco. 
Perché non lo ha fatto? Per modestia, per ambizione, per quale misterioso calcolo?
Giorgia Meloni è una donna, e come continuiamo a scoprire noi stupidissimi uomini, le donne sono spesso creature straordinarie, incredibili, inarrivabili, capaci di tutto.
Guardiamole e impariamo, anche quando sbagliano.