L' ironia di De Luca: "Si riapre non grazie a Salvini, ma nonostante lui e Meloni"

Il presidente della Regione Campania parla sulla riapertura di locali pubblici e dello spettacolo: "Il capo della Lega si sta accreditando come sfondatore di porte aperte"

Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

globalist 8 ottobre 2021
Vincenzo De Luca non risparmia neanche questa volta la sua caustica ironia per il risultato poco incoraggiante che la destra ha ottenuto nelle grandi città.
"Salvini si sta accreditando e specializzando come il più grande sfondatore di porte aperte, non produce nulla ma rivendica con forza tutto il nulla che produce".
Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in una diretta su Facebook.
"Stiamo riaprendo in Italia non grazie a Salvini, ma - ha aggiunto - nonostante Salvini e l'onorevole Meloni. Dobbiamo augurarci che in Italia vada concludendosi la stagione della cialtroneria politica, della demagogia, dei tweet, dell'uno vale uno, dell'infantilismo, dell'aggressività unità all'incompetenza e che si apra, credo anche grazie a Draghi, una diversa stagione politica all'insegna della responsabilità e dell'unità più forte".
De Luca ha voluto poi esprimere la sua "solidarietà" ad alcuni ministri della Lega, in particolare Giancarlo Giorgetti, Massimo Garavaglia ed Erika Stefani.
"Non potevo credere che Bernardo fosse un candidato"
"Milano è stata una delle realtà che ci hanno prodotto più entusiasmo, grazie soprattutto al candidato della Lega, tale Bernardo.
Sarà un'ottima persona, grande rispetto, ma visto così al primo colpo non ci credevo che potesse essere quello il candidato per una città come Milano. Mi pareva una via di mezzo tra un umarell e un martinitt". 
"Credo che Sala sia nato con la camicia - ha aggiunto De Luca - se qualcuno gli avesse chiesto che candidato vuoi come avversario, Sala avrebbe detto: Bernardo, senza il 'san' davanti. Questo lo ha scelto Salvini".