Pillon si vendica di Morisi: "A me questa persona non è mai piaciuta, mi ha fatto la guerra"

Il senatore leghista in un colloquio con il Foglio: “Luca decideva tutto: diceva chi andava in televisione e chi no. Sceglieva i contenuti. Non mi mandava mai in tv"

Simone Pillon

Simone Pillon

globalist 28 settembre 2021
Simone Pillon si "vendica" di Luca Morisi, l'ex capo della "Bestia", e nonostante dica di pregare per lui, elenca tutte le malefatte compiute in questi anni, soprattutto nei suoi confronti. Pillon spiega le sue ragioni in un colloquio col quotidiano “il Foglio”.
“Non mi stupisce, viste le note attitudini del personaggio. La giustizia divina ha fatto il suo corso. A me questo Morisi non è mai piaciuto. Mai. Poi mi ha sempre fatto la guerra, ora capisco tante cose”.
Pillon prosegue: “Adesso capisco quando a Verona, al congresso mondiale della famiglia, Morisi si mise di traverso. Non voleva che Matteo vi partecipasse, diceva che era divisivo, poco conveniente politicamente”.
Il senatore Leghista poi punta il dito sullo strapotere di Morisi: “Luca decideva tutto: diceva chi andava in televisione e chi no. Sceglieva i contenuti. Non mi mandava mai in tv, ma io ho i miei canali (...) Per me è una  brutta notizia per l’uomo e pregherò per lui nonostante la guerra che mi ha sempre fatto, ma magari è una bella notizia per la Lega”.
Al giornalista del Foglio che gli fa notare se per caso ci sia un po’ di ipocrisia nella Lega tra chi si fa portatore di certi valori così radicali per poi magari nella vita privata fare l’opposto, il senatore spiega: “Sta parlando della corrente Mykonos? Sono i gay del mio partito. 
Li conosco tutti. Tra Camera e Senato non bastano due mani per contarli. Niente di personale, ci mancherebbe. Ognuno vive come vuole. Basta saperlo. Questo sì”.