Fontana si smarca da Salvini: "Green pass strumento di libertà, non di oppressione"

Il governatore leghista della Lombardia: "Il certificato verde un'opportunità, perché serve per fare le cose che finora erano impedite"

Attilio Fontana

Attilio Fontana

globalist 9 settembre 2021

La loro propaganda politica, sostenuta in primis dal bolsonaro italiano Salvini, non comprendeva l’uso del Green pass, considerato uno strumento di controllo, proponendo invece i tamponi gratuiti a spese nostre.

Ma adesso quasi tutti i governatori stanno abbandonando questa scellerata idea proposta dal loro capo, per dare spazio alla responsabilità.

Il Green Pass è uno “strumento di libertà, non di oppressione”.

A dichiararlo è il presidente della Lombardia Attilio Fontana. Il governatore leghista considera il certificato verde un’“opportunità”, perché serve “per fare le cose che finora erano impedite”.

Insomma, “un modo per avere più libertà”.

Ecco perché Fontana, insieme ai colleghi governatori della Lega Zaia e Fedriga, viene ascritto tra i ‘governisti’ del suo partito. Va premesso che Fontana crede che la “libertà di scelta sia la base di tutto” e dunque chi non vuole vaccinarsi, non si vaccini.

Però l’unico modo per uscire dalla crisi ed evitare una quarta ondata, “al di là del rispetto di regole e protocolli, credo sia la vaccinazione”.

La Lega ha votato l’altro ieri con Fratelli d’Italia per limitare l’estensione del Green pass, eppure per Fontana “non è stato uno strappo, ma solo un mezzo attraverso il quale accedere alla discussione parlamentare.

Un mezzo per discutere democraticamente”.
Il presidente di Regione torna a sottolineare l’importanza delle autonomie.
“In questi mesi si è dimostrato che il livello decisionale regionale è quello che ha retto più di tutti”, dichiara.

E dunque si è di fronte, per Fontana, all’“ennesima dimostrazione che l’autonomia debba essere ripresa con la massima determinazione”.