Colloquio Draghi-Macron sulla crisi in Afghanistan: l'Italia rilancia il ruolo dell'Onu

Il premier e il presidente della repubblica francese si incontreranno a Marsiglia: La Francia si è mossa nel contesto Onu, portando avanti la proposta di una 'safe zone' a Kabul, Roma si muove anche in ambito G20

Colloquio Draghi-Macron

Colloquio Draghi-Macron

globalist 2 settembre 2021

La questione dei profughi afghani è il primo punto della politica estera di ogni paese.

Una cena per mettere a punto una via d'uscita si terrà stasera quando Emanuel Macron alle 20,30 riceverà Mario Draghi a Marsiglia, a margine dell'apertura del Congresso mondiale della natura.

Sul tavolo i temi della ripresa economica e i dossier congelati in questi mesi ma i due discuteranno soprattutto della crisi umanitaria determinatasi in Afghanistan. Le posizioni tra il presidente francese e il premier italiano sono simili.

Secondo Giovanni Lamberti di Agi, la Francia si è mossa nel contesto Onu, ha cercato di portare avanti la proposta di una 'safe zone' internazionale a Kabul, Roma si muove anche in ambito G20 e punta a concordare le iniziative con le Nazioni unite.

Ieri il capo dell'esecutivo ha avuto una conversazione telefonica con il segretario Generale Guterres.
Il colloquio, ha riferito palazzo Chigi, si è incentrato principalmente sugli ultimi sviluppi e sulle implicazioni della crisi afghana.

Sono state in tale contesto approfondite, hanno spiegato dalla sede del governo, le prospettive dell'azione della Comunità internazionale nei diversi fori, incluso il G20, convenendo sul ruolo centrale che le Nazioni Unite possono svolgere in relazione soprattutto all'assistenza umanitaria a favore della popolazione afghana.

Per Draghi è importante rilanciare l'asse con Macron.

Roma e Parigi tentano di guidare la locomotiva Ue per favorire un'intesa su corridoi gestiti dall'Unhcr e sulla necessità che, oltre ai Paesi vicini all'Afghanistan, anche i Paesi della Ue si facciano carico del problema dell'accoglienza.

Sul tavolo Ue al momento c'è il piano di aiuti umanitari all'Afghanistan e finanziari nei Paesi della regione, secondo quanto stabilito dal Consiglio straordinario dei ministri dell'Interno dell'Unione. 

Ieri il ministro degli Esteri Di Maio ha parlato al telefono con l'Alto commissario Onu per i rifugiati, Filippo Grandi.

"Sostegno e collaborazione fra Italia e Nazioni Unite in Afghanistan: situazione umanitaria, assistenza ai profughi afghani nei Paesi limitrofi, coordinamento multilaterale e ruolo Unhcr per attuare la strategia italiana nell'area", i temi del colloquio secondo quanto ha sottolineato la Farnesina.

"Il sostegno dell'Italia agli sfollati afghani all'interno e all'esterno del loro Paese e la sua disponibilita' ad aiutare i Paesi ospitanti nella regione attraverso misure finanziarie e di altro tipo sono molto apprezzati", il ringraziamento al nostro Paese da parte dell'Alto commissario Onu per i rifugiati.

Il presidente del Consiglio spiegherà nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri lo scopo della sua missione transalpina. 
Draghi sta continuando a tessere la sua tela per evitare che l'Europa agisca in ordine sparso e per far sì ci sia una risposta globale al problema dell'accoglienza dei profughi.

Da qui l'insistenza del premier affinché ci sia innanzitutto un'ampia cooperazione dei paesi Ue e che si tenga un G20 straordinario sul tema.