Mugugni a destra su Michetti, candidato improbabile a sindaco di Roma

La campagna elettorale del candidato di Salvini e Meloni va avanti a forza di improvvisazioni e richiami a Ottaviano Augusto

Enrico Michetti

Enrico Michetti

globalist 4 agosto 2021
Sarà che è sembrato un pesce fuor d'acqua. Sarà perché ha scelto (magari per lanciare messaggi ai nostalgici dell'Impero scimmiottato da Mussolini) di dire che il suo modello è Ottaviano Augusto. 
Ma il candidato sindaco della destra a sindaco di Roma non è sembrato all'altezza: "Io sono un civico, sono per il dialogo. I miei competitor non li chiamo mai avversari".
A sottolinearlo, in un'intervista al Corriere della Sera, il candidato sindaco di Roma del centrodestra Enrico Michetti.
E interpellato sul suo esordio in campagna elettorale che avrebbe provocato qualche mugugno nella coalizione dice: "A me questa cosa non risulta. Sono tutti motivati, carichi, abbiamo una bellissima occasione davanti".
Poi ha aggiunto: "Ho parlato al telefono con Salvini e con i responsabili di Forza Italia a Roma, parlo spesso con Giorgia Meloni. Mi creda, siamo in un'armonia totale. Oh, almeno questa è la situazione che mi si para davanti. Sul resto non so".
Davvero non li sente i mugugni nella coalizione? "Se ci sono, e sottolineo se, riguardano forse dinamiche nazionali - ha detto -. Non certo le elezioni amministrative, dove siamo uniti e compatti".
Michetti ha aggiunto che "una volta eletto sindaco, di fronte alle competenze di cui servirsi, per me non esisteranno bandiere, militanze o tessere di partito".
Alla domanda se in caso di sconfitta si metterebbe a disposizione della vincitrice o del vincitore Michetti risponde:
"Ma certamente!". E, guardando alle giunte precedenti della Capitale, ha affermato: "la prima giunta Rutelli, centrosinistra, ha fatto molto bene". La giunta Alemanno "Ha fatto cose buone e meno buone".