Mattarella liquida i no-pass: "Nessuno ha il diritto di portare il contagio negli spazi comuni"

Il capo dello Stato alla cerimonia del ventaglio: "Chi limita oggi la nostra libertà è il virus non gli strumenti e le regole per sconfiggerlo"

Mattarella nei giardini del Quirinale
Mattarella nei giardini del Quirinale
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28 Luglio 2021 - 19.35


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Uno schiaffo neanche troppo velato a chi ogni giorno sentenzia sulla bontà del green pass, quella destra che una volta era per riaprire tutto e oggi vuole limitare le libertà.

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo intervento alla tradizionale cerimonia del Ventaglio al Quirinale parla del Green pass come condizione necessaria per tornare a vivere.

”La libertà è condizione irrinunziabile ma chi limita oggi la nostra libertà è il virus e non gli strumenti e le regole per sconfiggerlo”.

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Poi prosegue: ”Se la legge non dispone diversamente si può dire: “In casa mia il vaccino non entra”. Ma questo non si può dire per ambienti comuni, non si può dire per gli spazi condivisi, dove le altre persone hanno il diritto che nessuno vi porti un alto pericolo di contagio; perché preferiscono dire:” in casa mia non entra il virus””, ha sottolineato il Capo dello Stato.

“Desidero dare atto alle forze politiche e parlamentari, di maggioranza e di opposizione, ai governi che si sono succeduti durante la pandemia, alle strutture dello Stato e ai nostri concittadini di aver compreso la gravità della situazione sanitaria, economica e sociale, manifestando complessivamente – al di là di inevitabili differenze di toni e di opinioni – uno spirito di sostanziale responsabilità repubblicana”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso dell’incontro con la stampa parlamentare.

“Anche per questo – ha sollecitato – conto che le forze politiche, di fronte a un tempo che sembra volgersi verso prospettive migliori, continuino a lavorare nella doverosa considerazione del bene comune del Paese. Conto che non si smarrisca la consapevolezza della emergenza che tuttora l`Italia sta attraversando, dei gravi pericoli sui versanti sanitario, economico e sociale. Che non si pensi di averli alle spalle. Che non si rivolga attenzione prevalente a questioni non altrettanto pressanti. Abbiamo iniziato un cammino per uscire dalla crisi, ma siamo soltanto all`inizio. Ci siamo dati obiettivi ambiziosi e impegnativi, di medio e lungo periodo. Perseguirli con serietà e responsabilità significa anzitutto guardare con il necessario realismo all`orizzonte che abbiamo davanti”.

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