Forza Italia non vota compatta contro Orban e Vito tuona: "Eravamo nati liberali ma ora..."

Il deputato forzista commenta negativamente la scelta del partito di non prendere una posizione netta contro la legge ungherese

Elio Vito

Elio Vito

globalist 9 luglio 2021
Anche all'interno di Forza Italia, durante la seduta al Parlamento Europeo per la risoluzione contro l'Ungheria e la legge anti Lgbti, si sono manifestati malumori e dissensi, tanto che il partito è andato in ordine sparso.
''Ieri si è votata al Parlamento europeo una risoluzione di condanna della recente legge ungherese anti Lgbt. Gli eurodeputati di Forza Italia hanno votato un po' sparpagliati, vediamo. Due favorevoli, Adinolfi (eletta 5S) e Dorfmann (eletto Svp); 1 contrario, Salini; 4 astenuti, De Meo, Martusciello, Patriciello e Regimenti (eletta Lega). Assenti, Berlusconi e Tajani". Così Elio Vito, deputato di Fi.
"Non so se fosse stata data, e da chi, libertà di voto, quella libertà che viene negata ai senatori azzurri sul ddl Zan - aggiunge - Fatto sta che non avere assunto una netta posizione contraria sulla legge ungherese, per un partito come Forza Italia, che si dichiara liberale ed europeista, è grave. 
A maggior ragione, dopo le chiare parole di condanna pronunciate invece dalla Presidente von der Leyen e da Draghi, che pure Fi sostiene. Non vorrei che sull'altare della federazione di centrodestra e delle manovre per il Quirinale, Forza Italia, arrivasse spoglia dei suoi valori e della sua tradizione. Eravamo nati liberali".