Raggi cerca la 'pace': "Abbiamo bisogno di Grillo o Conte per rilanciare il Paese"

La sindaca di Roma : ''Sono due persone alle quali il Paese deve molto. Entrambi sono protagonisti di un cambiamento che gli italiani chiedono e che non va fermato"

Virginia Raggi
Virginia Raggi
Preroll AMP

globalist Modifica articolo

3 Luglio 2021 - 12.46


ATF AMP

Lei prova a mettere pace anche perché la sua candidatura è fragile e di tutto ci sarebbe bisogno per la sindaca meno che di un M5s scisso.
”Penso che la priorità sia amministrare la città e che in un momento di rilancio per Roma non ci sia tempo da perdere con giochi di palazzo. Dobbiamo approvare l’assestamento di bilancio e la delibera sullo stadio della Roma a Tor di Valle”. 
La sindaca di Roma Virginia Raggi, in un’intervista a ‘Il Foglio’ dice di non temere la sfiducia visto che, dopo l’addio al m5s di quattro consiglieri capitolini, si ritrova a non avere più la maggioranza.
Non pensa che il Campidoglio possa essere la prima vittima della guerra tra Conte e Grillo. ”Non c’è alcun relazione tra le due cose. Sento entrambi e sono fiduciosa che si trovi una soluzione”.
”Sono due persone alle quali il Paese deve molto – ha sottolineato – Entrambi sono protagonisti di un cambiamento che gli italiani chiedono e che non va fermato. Tutti noi per rilanciare l’Italia dobbiamo impegnarci per sfruttare l’opportunità del Recovery Plan: l’attenzione va rivolta a questo. Ricordiamoci che Grillo ha anticipato di anni e poi imposto nell’agenza politica i temi, come la rivoluzione energetica e l’attenzione all’ambiente, che ora sono determinanti nella nostra vita. Conte ha guidato il Paese in uno dei momenti più complessi della nostra storia recente ed ha dimostrato capacità di sintesi politica eccezionali. Abbiamo bisogno di entrambi’’.
Sui margini per evitare una scissione ”le risposte sono i programmi ed il lavoro. Non do consigli a nessuno ma posso dire quanto ho fatto. In questi anni anche io ho superato momenti complessi: sono sempre andata avanti perché ho una forte etica del lavoro. Bisogna fare. Ora c’è la sfida del Recovery Plan che per gli italiani significa posti di lavoro ed un futuro migliore dopo l’emergenza Covid”.
Nessun dubbio sul sostegno al governo Draghi. ”Renzi si dimostrò un irresponsabile, innescando una crisi politica alla vigilia della presentazione del Recovery Plan. Conte stava facendo benissimo ma ha pagato la manovra di palazzo di Renzi. Draghi ha preso il testimone da Conte e ha ottenuto il via libera della Ue al Recovery Plan dell’Italia. Il Paese ha bisogno di stabilità proprio per impegnarsi nella gestione dei fondi europei. Grillo e Conte devono contribuire con le loro idee ed energie”.

Top Right AMP
FloorAD AMP
Exit mobile version