Il Governo sta pensando di eliminare le mascherine all'aperto da metà luglio

La regola varrebbe ancora in casi di assembramento: persiste quindi l'obbligo di avere sempre una mascherina a disposizione

Mario Draghi con la mascherina
Mario Draghi con la mascherina
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17 Giugno 2021 - 07.17


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Potremmo essere uno degli ultimi paesi a togliere l’obbligo di mascherina all’aperto, sintomo di una cautela imposta dopo mesi molto difficili.

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In Francia da oggi non vige più l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, in Germania avviene da tre giorni.

In Italia, dal Ministero della Salute, arriva un’indicazione di massima: se le cose continueranno così, se la curva dei contagi rimarrà bassa e la campagna vaccinale avrà messo al sicuro la fetta più fragile della popolazione, il 15 luglio potrebbe essere la data indicativa dell’abbandono della mascherina all’aperto. 

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Questo divieto non sarebbe valido in quelle situazioni di assembramento in cui mantenere la distanza non è possibile. Resta quindi l’obbligo di avere comunque sempre con sé una mascherina per poterla indossare all’occorrenza.

“In determinate situazioni, in fila dal gelataio o allo stadio, per non correre rischi dovremo essere pronti ad indossarla” spiega il sottosegretario Pierpaolo Sileri, il quale sarebbe anche per anticipare l’atteso via libera di una settimana rispetto alla scadenza che il Governo si è prefissato.

“Oggi avremo raggiunto la quota di 30 milioni di italiani che ha ricevuto la prima dose e ormai più di un cittadino su quattro ha completato il ciclo vaccinale — spiega — e quindi penso che fatte passare tre settimane possiamo ritenerci abbastanza al sicuro da abbandonare la mascherina all’aperto. D’altra parte, se il green pass viene concesso a chi è vaccinato con prima dose da almeno quindici giorni, è coerente adottare un provvedimento di questo genere. Variante Delta permettendo, naturalmente”.

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Intanto da lunedì passeranno in bianco anche Toscana, Marche, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e provincia di Bolzano.

A questo punto solo la Valle d’Aosta rimarrebbe, ancora per una settimana, l’unica macchiolina gialla nella mappa di un’Italia tutta in bianco e che lunedì 21 dirà anche addio al coprifuoco.

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