Malan ossessionato dal ddl Zan: "Le aziende non gay friendly rischiano cause di lavoro"

Il senatore di Forza Italia: "Con l'approvazione del testo ci sarebbe il rischio di avere una sorta di legge 626 che riguarda però identità di genere e orientamento sessuale"

Lucio Malan
Lucio Malan
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9 Giugno 2021 - 18.02


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Moderati o sedicenti tali e estremisti di destra uniti contro una legge che segnerebbe un passo in avanti nella tutela delle persone più discriminate.

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“Nel ddl Zan “c’è una parte inquietante che riguarda le scuole, e se ne è parlato, ma non è avvenuto lo stesso per quanto riguarda il mondo del lavoro”. Con l’approvazione del testo “ci sarebbe il rischio di avere una sorta di legge 626 che riguarda però identità di genere e orientamento sessuale”.

Lo dice il senatore Lucio Malan (Forza Italia), oggi in Senato a margine della presentazione di un Report sulle violazioni delle libertà fondamentali causate dalle leggi sull’omotransfobia.

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“In caso di rimostranze- sottolinea il senatore- ogni azienda dovrà dimostrare di essere gay friendly. La conseguenza molto verosimile è che se qualcuno non avrà avuto la gratificazione lavorativa a cui aspirava, o per la quale riteneva comunque di avere diritto, potrà metterci dentro la questione del suo orientamento sessuale e fare ricorso accusando l’azienda di essere omofoba o praticare discriminazione”, conclude Malan.

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