Zan: "Estendere la legge Mancino all'orientamento sessuale non limita la libertà"

Il parlamentare del Pd fautore della legge contro l'omofobia: "Nessuna legge potrà mai limitare la libertà di espressione perché c'è l'articolo 21 della Costituzione"

Ddl Zan
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24 Maggio 2021 - 20.45


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L’oggetto del contendersi, nelle ultime settimane è stato il ddl Zan. Quello attorno cui pure la politica si divide senza nascondersi creando una vera e propria scissione netta tra le parti: c’è chi avrebbe fatto di tutto per ritardarne la calendarizzazione e chi avrebbe voluto metterlo in atto nel minor tempo possibile. 
“Non esiste una legge perfetta, una legge è il frutto di una mediazione tra diverse proposte di legge. Ma non c’erano proposte alternative di Lega e Fdi perché per loro non era una priorità. Noi abbiamo lavorato in parlamento e siamo arrivati al punto di equilibrio più alto. E la legge è passata a larghissima maggioranza, perché era il punto di avanzamento più alto che si poteva raggiungere. Nessuna legge potrà mai limitare la libertà di espressione perché abbiamo l’articolo 21 della Costituzione. Diventa istigazione all’odio quando si trasforma anche in fatti. Se esprimo delle opinioni, il fastidio nella democrazia è contemplato. Se uno dice un’opinione che mi da fastidio, pazienza. Ma se l’espressione va a limitare la libertà e l’incolumità di un altro la questione è diversa. La legge Mancino già punisce le discriminazioni per ragioni razziali o religiose, noi vogliamo solo estenderla anche all’orientamento sessuale. Se qualcuno è contrario a questo abbia il coraggio di dire che vuole abolire la legge Mancino”.
Così il deputato del Pd Alessandro Zan, primo firmatario della legge contro l’omotransfobia.

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