Asse Pd-M5s, trovato l'accordo per l'alleanza tra i due partiti a Napoli: "Saremo un esempio nazionale"

Chiuso a Posillipo l'accordo tra parlamentari 5S e dirigenti dem. Renzi affonda il coltello sul caso Roma: "Il Pd e il Movimento 5 Stelle hanno parlato per mesi di accordo senza riuscire a farlo. Roma è il simbolo di questo fallimento"

Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli

Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli

globalist 18 maggio 2021
L’alleanza a Napoli tra il Pd e il M5s è stata sancita con estrema soddisfazione di Luigi Di Maio e di Andrea Orlando che hanno promosso l’asse nel capoluogo campano. Ora si punterà al candidato che potrebbe essere l’ex ministro Manfredi.
L'alleanza tra Pd e M5s alle prossime elezioni amministrative "credo debba essere la prospettiva e non come una questione occasionale, laddove non ci siano ostacoli insormontabili determinati anche dalla storia amministrativa delle singole città”, dice il ministro del Lavoro.
"Dopo mesi di incontri sul territorio, dopo aver ascoltato il mondo delle imprese e la societa' civile, a Napoli abbiamo suggellato un ambizioso patto per le prossime amministrative. Il Movimento e il Pd correranno insieme, partendo dai temi e dall'ascolto dei cittadini. Adesso avanti, scegliamo un nome valido per la citta' di Napoli", afferma in una nota il ministro Di Maio.
Sul 'caso Roma' affonda il coltello Matteo Renzi: "Il Pd e il Movimento 5 Stelle - ha osservato il leader di Iv - hanno parlato per mesi di accordo ma non riescono a farlo. E Roma è il simbolo di questo fallimento".
Mentre Carlo Calenda ‘ha promosso’ l’ipotesi di una candidatura nella Capitale del senatore azzurro Gasparri per il centrodestra. Circola pure il nome dell’avvocato Giulia Bongiorno.
“Sarebbe una buona candidatura”, spiega un ‘big’ di Fratelli d’Italia. Ma in realtà l’ex ministro non dovrebbe essere della partita. 
Fdi, riferiscono fonti parlamentari, ha pronta una carta da gettare sul tavolo mercoledì. Un nome che – hanno spiegato le stesse fonti – potrebbe trovare la convergenza degli altri partiti della coalizione.
“Sarà una sorpresa. Non lo possiamo fare per non bruciarlo”, si aggiunge. Ma intanto soprattutto Lega e Fi non abbandonano la pista Bertolaso, anche se l’ex numero uno della Protezione civile ha fatto sapere di non voler scendere in campo.
"Su Bertolaso a Roma sono convinto che si possa ancora lavorare, sono fiducioso. Su Milano, dopo il no di Albertini, vedremo, ci sono tanti nomi. Troveremo il miglior candidato possibile. Lupi? È un buon nome"”, ha spiegato il coordinatore di Fi  Antonio Tajani. Ancora non chiusa, dunque, la partita per quanto riguarda Milano.