Adinolfi perde la testa: "Clima infame, serve più coraggio per difendere la famiglia naturale"

Il leader del cosiddetto Popolo della Famiglia a gamba testa sulla legge Zan: "Dovremo occultare le nostre idee o correre il rischio di andare in galera"

Mario Adinolfi
Mario Adinolfi
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8 Maggio 2021 - 11.04


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Dopo la sparata di Tajani: “Una famiglia senza figli non esiste, la famiglia va difesa”, spunta un’altra dichiarazione su chi a parole vorrebbe difendere la famiglia tradizionale, ma non fa altro che discriminare tutte le altre.

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Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, si è espresso sul ddl Zan con un’idea intrisa di bigottismo e arretratezza culturale.

“C’è un clima che definirei ‘infame’, facendo una citazione riguardante un periodo buio del nostro Paese. Un clima in cui i difensori della famiglia naturale si devono vergognare delle loro idee, devono occultarle, devono subire brutali aggressioni e ora anche una legge che li manderà in galera”.

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“Domani – ricorda Adinolfi – verrà beatificato Rosario Livatino: Alfredo Mantovano del Centro Studi Livatino ha affermato che se dovesse essere approvata la legge Zan, un movimento come il Popolo della Famiglia sarebbe sciolto da un giudice molto zelante perché equiparato ai movimenti neonazisti. Oggi la difesa della famiglia naturale – mamma, papà e figli – va fatta con ancora maggiore coraggio proprio per il clima che si è creato”.

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