Open Arms, Salvini fa la vittima e cita a sproposito la Costituzione

Dopo il rinvio a giudizio per sequestro di persona il capo della Lega riparte con la solita solfa: "Ho difeso il mio paese"

Matteo Salvini a Palermo
Matteo Salvini a Palermo
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17 Aprile 2021 - 14.33


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Fa la vittima come sempre gli è riuscito bene e per nascondere quelle che potrebbero essere le sue colpe nell’affaire Open Arms si trincera dietro una lettura sbilenca della Costituzione, in un articolo che fondamentalmente riguarda situazioni di guerra e non di immigrazione. 

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Nel giorno in cui il giudice dell’udienza preliminare ha dichiarato il rinvio a giudizio per il leader della Lega per aver bloccato in mezzo al mare per sei giorni, 147 migranti poi salvati dall’Ong spagnola Open Arms nell’agosto 2019, Salvini non si smentisce nelle sue dichiarazioni.

“’La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino’. Articolo 52 della Costituzione. Vado a processo per questo, per aver difeso il mio Paese? Ci vado a testa alta, anche a nome vostro. Prima l’Italia. Sempre”, scrive sui social subito dopo la decisione.

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Il processo comincerà il 15 settembre davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Palermo.

La Procura di Palermo aveva chiesto il rinvio a giudizio del senatore.

In aula per l’ufficio inquirente c’erano il Procuratore Francesco Lo Voi, l’aggiunto Marzia Sabella e il pm Gery Ferrara.

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