Fontana fa la vittima: "Gli attacchi alla Lombardia sono un rigurgito di centralismo"

Il presidente della Lombardia dà la sua curiosa spiegazione alle critiche: "Scomodi perché volevamo arrivare a una maggiore autonomia"

Fontana alla scuola di formazione politica della Lega

Fontana alla scuola di formazione politica della Lega

globalist 10 aprile 2021

I disastri sanitari della Lombardia sono sotto gli occhi di tutti, ma il presidente Fontana prosegue per la sua strada e non accetta le critiche.

La sua tattica adesso è di buttarla sul vittimismo dicendo che c’è stata una macchinazione contro la Lombardia.

"Una delle tante ragioni di questo attacco alla Lombardia nasce dal tentativo che la Lombardia portava avanti di arrivare a una maggiore autonomia, sul fatto che ci siano rigurgiti di grande centralismo penso non ci siano dubbi...", ha sottolineato durante il suo intervento alla scuola di formazione politica della Lega a Milano.

Nell'anno di pandemia, ha aggiunto, "la collaborazione tra regioni c'è stata, oggi siamo a metà di un guado, di una riforma che non riesce a trovare attuazione: a metà è sempre un pasticcio, sono convinto che si debba arrivare a una conclusione".

Le regioni, ha spiegato Fontana, "hanno lavorato bene insieme, i 20 governatori che appartengono a schieramenti differenti hanno sempre lavorato e deciso all'unanimità. Quando abbiamo avuto critiche al Governo le abbiamo mosse in maniera trasversale", ha aggiunto il governatore leghista.

"Le Regioni hanno dato dimostrazioni di efficienza, capacità e coesione. Se noi abbiamo riaperto la vita nel nostro paese a fine maggio ciò è dovuto al fatto che le Regioni hanno stabilito delle linee guida. Se noi avessimo rispettato linee guida Inail non avremmo riaperto nulla", ha chiosato.

Nonostante i disastri ostenta ottimismo - Lunedì la Lombardia sarà in zona arancione, ma sono convinto che quando verranno meno i limiti del governo e si metterà a disposizione la zona gialla noi sicuramente a fine aprile potremo passare in zona gialla. Il vero grande cambiamento ci sarà quando sarà finito la vaccinazione", ha proseguito.

Già quando avremo finito di vaccinare le fasce più fragili, dai 60 in poi, che sarà entro fine maggio, se ci saranno i vaccini i grandi problemi saranno finiti: il virus continuerà a girare ma i rischi saranno contenuti", ha aggiunto Fontana che poi ha chiosato ricordando che "qualche limitazione comunque potrebbe rimanere ancora e comunque non farebbe male...".