Slitta ancora il ddl Zan, Ostellari: "Questione tecnica, bisogna riassegnare 4 ddl analoghi"

I 4 ddl assimilabili finiranno nell'ufficio della presidente del Senato, Elisabetta Casellati, andranno quindi trasferiti in sede referente, per poi eventualmente calendarizzare le norme.

Andrea Ostellari

Andrea Ostellari

globalist 7 aprile 2021
Ancora ritardi per la calendarizzazione del ddl Zan contro omobitransfobia e misoginia: il presidente della Commissione Giustizia alla Camera, Andrea Ostellari, dell'ufficio di presidenza dell'organismo, dove M5S, Pd, Leu e Iv, hanno chiesto la calendarizzazione, ha spiegato: "C'è un problema di tipo tecnico da risolvere, devono essere riassegnati i testi di altri 4 ddl analoghi, che devono essere congiunti al ddl Zan, prima di un possibile incardinamento".
I 4 ddl assimilabili, indicati dal presidente Ostellari, che sono in sede redigente, finiranno nell'ufficio della presidente del Senato, Elisabetta Casellati, andranno quindi trasferiti in sede referente, per poi eventualmente calendarizzare le norme.
Il ddl n. 1176, primo firmatario Maiorino (M5S) "modifiche agli articoli 604 -bis e 604 -ter del codice penale e istituzione della giornata nazionale contro l'omotransfobia nonché dei centri antiviolenza per le vittime di omofobia e transfobia", assegnato 4 luglio 2019.
Ddl n. 1430, primo firmatario Unterberger (Aut) "modifiche al codice penale in materia di contrasto dell'istigazione all'odio e alla discriminazione di genere" assegnato il 14 gennaio. Ddl n. 1613, primo firmatario Evangelista (M5S) ''modifica gli articoli 604 -bis e 604 -ter del codice penale e ulteriori misure volte alla prevenzione e al contrasto del linguaggio d'odio'' assegnato il 25 febbraio 2020 (sede redigente)
E ancora ddl n. 59, Cirinnà (Pd) ''disposizioni in materia di contrasto alle discriminazioni motivate dall'orientamento sessuale e dall'identità di genere'' assegnato il 3 luglio 2018.