Cirinnà sull'omofobia: "Al benaltrismo di Pillon rispondiamo con no all'odio"

La senatrice dl Pd: "Non e' mai troppo tardi per fare una legge che difende le persone dall'odio e dalle violenze"

Monica Cirinnà
Monica Cirinnà
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1 Aprile 2021 - 19.49


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Negli ultimi giorni in Parlamento si sta discutendo la legge Zan la cui approvazione è pesantemente ostacolata dalle manovre della Lega Nord e da Fratelli d’Italia.
La senatrice del Pd, Monica Cirinnà, intervistata da Maddalena Carlino a Radio Immagina, ha parlato dei comportamenti ostruzionistici messi in atto da Lega e Fdi.

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“Il senatore Pillon può dire e fare quello che vuole, ma noi al benaltrismo sappiamo come rispondere.
Non è mai troppo tardi per fare una legge che difende le persone dall’odio e dalle violenze perché chi viene discriminato per omolesbobitransfobia va protetto dallo Stato.
Non stiamo facendo nulla di strano: stiamo semplicemente estendendo quanto previsto come aggravante della legge Mancino a chi istiga alla violenza e all’odio contro gli omosessuali, contro le donne, contro le persone diversamente abili.
Ciò significa che chi si oppone a questa legge vuole soltanto libertà di violenza. Questa legge e’ necessaria perché non vincola nessuno nella libertà di opinione e pensiero, ma interviene quando si trasforma in una istigazione o crimine d’odio”.

Infine: “Lo conosciamo l’ostruzionismo in Commissione e non ci spaventa, io l’ho già vissuto con le unioni civili, ho l’elmetto e i guantoni e combatteremo questa battaglia parlamentare fino in fondo”.

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