Irene Tinagli: "Percepisco Italia Viva come vicina a noi ma non so Renzi cosa voglia fare"

La vicesegretaria del Pd ha anche parlato dell'ingresso del M5s nel Pse: "Negli ultimi due anni hanno fatto un percorso, con un atteggiamento più europeista e più vicino alle nostre posizioni. Vedremo"

Irene Tinagli
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27 Marzo 2021 - 16.23


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Lei è l’esatto opposto di Provenzano. Tant’è che nella sua giovane esperienza politica ha un po’ girovagato, passando da Scelta Civica al Monti e mostrando grande vicinanza a Calenda.
Per cui è chiaro che sia più vicina ai cosiddetti ‘riformisti’ che a Leu.
“All’interno di Italia Viva ci sono tutte persone che hanno fatto campagna elettorale insieme a noi e questo gruppo lo percepisco attiguo, vicino. Dove Renzi voglia portare questo gruppo non lo so dire”. 
Lo ha detto la vicesegretaria del Pd Irene Tinagli intervistata a L’Ospite su Sky Tg24. Tinagli ha quindi osservato che il problema “di molti partiti personalistici è che spesso sono legati alle scelte di un individuo singolo”.
L’ingresso del M5s nel Pse
Per l’ingresso del M5s nel gruppo dei Socialisti & democratici al Parlamento europeo “ancora non c’è neanche una richiesta, non abbiamo fatto riunioni, ho letto qualche indiscrezione ma non ne abbiamo parlato”.

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Ha proseguito Irene Tinagli.
“Credo che questo dipenda dall’evoluzione del M5s. Stanno discutendo della leadership di Conte, non è chiaro come vorrà trasformare il M5s, il rapporto con Casaleggio, se vorrà una sua formazione -ha spiegato la vicaria di Letta-. Dobbiamo guardare con grande rispetto all’evoluzione del M5s e poi valutare sulla base idee e programmi. In politica si fa così. E’ vero che negli ultimi due anni hanno fatto un percorso, con un atteggiamento più europeista e più vicino alle nostre posizioni, ma il dibattito non si è aperto, il processo è in corso e vedremo come si evolve”.

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