Fiano (Pd): "Capisco l'amarezza di Marcucci ma bisognava cambiare"

Il deputato democratico: "In Europa non esiste che un partito abbia ai vertici solo uomini e quindi..."

Emanuele Fiano

Emanuele Fiano

globalist 25 marzo 2021

La proposta di Letta di nominare due donne come capigruppo allla Camera e al Senato non ha fatto felici tutti nelle modalità in cui è si è proceduto.

Se Delrio ha fatto un passo indietro alla Camera, al Senato Marcucci  aveva opposto resistenza bollando la proposta come “troppo generica”, salvo poi mollare la presa.

Il collega Emanuele Fiano ha commentato l’atteggiamento di Marcucci: "La sua reazione? Comprendo la sua amarezza, ognuno ha il suo modo di reagire ad eventi così drastici di cambiamento della propria funzione. In genere in politica arrivano dei cambi o perché c`è un evento come le dimissioni di Zingaretti o perché c`è una bocciatura politica. Nel caso di Marcucci e Delrio è stato chiesto di fare un passo indietro per una questione europea, perché in Europa non esiste che un partito abbia ai vertici solo uomini. Bisogna rispettare tutte le reazioni, ma alla fine il risultato è stato conseguito".

Il deputato ha poi proseguito: "Sarebbe stato drammatico se la risposta fosse stata no alla richiesta del segretario. Mi preme ringraziare per il loro lavoro Marcucci e Delrio. Scelta calata dall`alto? In tutte le ultime occasioni in cui abbiamo votato i capigruppo, il segretario ha sempre fatto la sua proposta. Letta non ha indicato i nomi, ha espresso la richiesta di un cambiamento" ha concluso.

Gli ex Pd? "Ha detto bene Letta: basta con la questione degli ex. Chi di noi ha collaborato con la segreteria di Renzi non è un ex, al contrario, chi ha detto di no alla scelta politica di Renzi di uscire dal Pd dovrebbe essere ringraziato. La fase degli ex e dell`odio verso chi ha idee diverse all`interno del partito deve essere bandita" ha concluso.