Oggi Letizia Moratti ammette il caos vaccini: "Chiediamo scusa agli anziani"

Su Repubblica intervista alla vicepresidente della Regione Lombardia: "Sui vaccini ora si corre. Le prenotazioni ora passano a Poste"

Letizia Moratti
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24 Marzo 2021 - 08.35


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Meglio tardi che mai. Oggi Letizia Moratti, vicepresidente di Regione Lombardia e assessore al Welfare, in un’intervista la Repubblica si scusa “con i cittadini”, soprattutto anziani, che nelle ultime settimane sono state vittime della disorganizzazione della campagna vaccinale lombarda, e assicura che con la nuova piattaforma di Poste si eviteranno disguidi, come quello di mandare gli anziani a farsi vaccinare a decine di chilometri da casa.

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“La tecnologia di Poste ci assicura proprio questa ‘geolocalizzazione’ – spiega Moratti – che incroci i cittadini da vaccinare con il centro vaccinale più vicino. Ma devo fare un avvertimento. Per serietà bisogna dire che abbiamo ancora questa ‘coda’ da gestire nel passaggio da Aria a Poste”.

″È un passaggio che mi preoccupa e che durerà qualche giorno – sottolinea Moratti – ma abbiamo fatto in modo che Aria verifichi la lista degli over 80 e la incroci con gli elenchi delle Ats. Le stesse Agenzie di tutela della salute faranno un controllo di secondo livello per evitare il ripetersi di fatti incresciosi: anziani over 80 spediti troppo lontano da casa”. Quanto ai vaccini agli anziani, “Il dato medio nazionale è del 44% e in Lombardia siamo sopra il 50%, con 430 mila anziani che hanno ricevuto almeno una dose – rimarca Moratti -.
Per quanto riguarda tutti i vaccini fatti, siamo all′81 per cento dell’utilizzo dei vaccini ricevuti, sopra altre regioni. Pensi che le nostre scorte di Pfizer sono scese sotto al 10%, seguendo le indicazioni del governo”.

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L’assessore torna poi sull’azzeramento del cda di Aria, la società di Regione Lombardia che gestisce le prenotazioni. “Quella di azzerare il cda di Aria è stata una decisione tecnica, presa da tutta la giunta in maniera unanime, quindi da tutti i partiti. Aria aveva mostrato inadeguatezza a svolgere il compito che le era stato assegnato. Quando gli errori sono diventati inaccettabili siamo intervenuti assegnando alla piattaforma di Poste, che fra l’altro è gratuita, il servizio di prenotazione dei vaccini. I miei dubbi li avevo fin dall’inizio, ma non mi sono permessa di intervenire su un meccanismo che era già messo in piedi. Tuttavia è stato proprio grazie a una clausola di salvaguardia che ho fatto inserire io nel contratto che, alla fine, è stato possibile il cambiamento in corsa con Poste”.

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