La curiosa geografia di Salvini: "Il ponte sullo Stretto collega l'Italia all'Europa"

È molto improbabile che il Ponte sullo Stretto diventi la via preferenziale per gli spostamenti dall'Europa in Sicilia. 

Matteo Salvini
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18 Marzo 2021 - 17.46


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Matteo Salvini nei suoi vari cambi di casacca oggi si è improvvisato Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: “Noi contiamo che nei prossimi giorni il Consiglio dei Ministri approvi 58 commissari per 58 grandi opere per 60 miliardi di denaro sbloccato e decine di migliaia di posti di lavoro e poi si parta per far viaggia l’Italia. Dalla Gronda al ponte sullo Stretto, dalla statale 106 ionica alla Roma-Latina, siamo qua per sbloccare e azzerare il codice degli appalti. Ne parlerò con il ministro Giovannini. Non è più il momento dei no”.
Il ponte sullo Stretto, la proposta jolly che da decenni viene puntualmente ripresentata sul tavolo come fosse la panacea di tutti i mali, non è certo un’idea originale di Salvini. Ma è originale la sua definizione, che denota un’evidente carenza geografica: “Il Ponte sullo Stretto di Messina è un’opera strategica, darebbe una grande immagine dell’Italia nel mondo e collegherebbe non solo la Sicilia alla Calabria, ma l’Italia al resto d’Europa e il costo sarebbe di gran lunga ripagato dagli introiti. Penso che l’Italia debba essere collegata meglio, in sicurezza nel rispetto delle norme ambientali, il più velocemente possibile”.
Va bene la Sicilia collegata alla Calabria, ma l’Italia al’Europa? Certo, dare la possibilità di viaggiare più velocemente tra la Sicilia e il resto d’Italia sarebbe anche un vantaggio, ma è molto improbabile che quella diventi la via preferenziale per gli spostamenti dall’Europa in Sicilia. 

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