Cacciari: "Dopo le parole di Zingaretti serve un congresso, altrimenti il Pd è morto"

Il filosofo ed ex sindaco di Venezia: "Non sono parole per cui si può fare finta che non siano state pronunciate. Adesso il Pd deve seguire una linea condivisa"

Massimo Cacciari
Massimo Cacciari
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9 Marzo 2021 - 11.02


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Le dimissioni di Nicola Zingaretti hanno scatenato un vero e proprio terremoto in casa Pd e le sue dichiarazioni, secondo il filosofo Massimo Cacciari “segnano di fatto un punto di svolta irreversibile”.

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Per Cacciari infatti, quelle di Zingaretti “non sono dichiarazioni che possono essere messe tra parentesi, facendo finta che non ci siano state, né è possibile ammorbidirle in qualche modo. Dopo dichiarazioni di quel genere fatte dal segretario di un partito l’unica cosa dare è dar vita ad un congresso che sia davvero decisivo in cui le tesi si contrappongano con franchezza e chiarezza cosicché dopo emerga un gruppo dirigente che possa condurre il partito su una linea precisa perché altrimenti le parole di Zingaretti si trasformano in un puro e semplice epitaffio. Se capiscono questo bene, ma se fanno finta di niente sono morti”, spiega senza mezzi termini l’ex sindaco di Venezia.

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