Le bizzarrie di Grillo sul Pd: "Mi candido alla segreteria, ero già iscritto"

Dopo le dimissioni di Zingaretti, il garante pentastellato: "E' andata via una buona persona, adesso il Pd deve avere un progetto"

Beppe Grillo
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6 Marzo 2021 - 10.47


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Le dimissioni di Zingaretti hanno lasciato una posizione aperta all’interno del Pd, e ancora non sappiamo chi guiderà il Partito da qui ai prossimi mesi.

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Ha provato a inserirsi nella faccenda, con una battuta, Beppe Grillo, che ha aperto provocatoriamente alla sua candidatura alla guida del Pd.

“Mi ero iscritto al Pd qualche anno fa, vi ricordate alla sezione di Arzachena, poi mi dettero indietro i soldi e la tessera e Fassino fece la sua premonizione dicendo: si prenda, si faccia un partito – ricroda il fondatore del M5s – . Poi vedo la situazione del partito democratico, vedo la nostra, vedo una coalizione di forze antagoniste che devono governare insieme, capitanate da una personalità diciamo straordinaria come può essere Draghi, però tutto questo per la pandemia”.

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Poi spiega: “Siamo nel caos ma il caos è creativo, quindi ho visto questo partito, il partito democratico che va via una buona persona. E’ nauseata un po’ da tutto come siamo un po’ tutti nauseati dalla politica, dai partiti. Forse c’è un momento di riflessione, il Pd deve avere una narrazione deve, avere un progetto, io non ho mai sentito parole come transizione, ecologia, energie rinnovabili, eppure sono tutte cose che sono sul piatto adesso”.

“Quindi io mi propongo per fare il vostro segretario elevato del partito democratico mettete 2050 nel vostro simbolo, come sarà nel nostro prossimo con Conte sarà 2050, invito tutti i partiti a mettere 2050 nel loro simbolo, facciamo un progetto in comune, ne usciremo in un modo straordinario e io vengo li, metto a disposizione i progetti sarà tutto diverso nel futuro, sarà come progettare un agricoltore fra dieci anni”, aggiunge Grillo.

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