Sala dopo il ritorno alla didattica a distanza: "Comprendo la rabbia delle famiglie"

Il sindaco di Milano: "So che vi mettiamo in difficoltà, ma la decisione è stata presa sulla base di indicazioni medico scientifiche, ma è difficile organizzarsi dalla sera alla mattina"

Beppe Sala

Beppe Sala

globalist 5 marzo 2021

La situazione complicata in Lombardia colpisce duramente anche le scuole.

Le varianti, come ricordato anche da Attilio Fontana, colpiscono in modo probante i giovani: per questo motivo la regione è dovuta tornare rapidamente sui suoi passi, riproponendo per i ragazzi la didattica a distanza.

Il sindaco di Milano Beppe Sala, nel consueto videomessaggio social ha parlato proprio di questo argomento: “Da oggi siamo costretti a tornare in didattica a distanza e avverto e comprendo lo scoramento, la stanchezza e a volte anche la rabbia, vostra e dei vostri genitori che sono stati costretti ad organizzarsi dalla sera alla mattina”.

“Sappiamo”, continua il primo cittadino milanese, che la decisione “è stata presa sulla base di indicazioni medico scientifiche, ma con una attuazione così repentina le famiglie sono state oggettivamente messe in difficoltà”.

Da oggi la Lombardia è passata in zona arancione rafforzato e lo resterà fino al 15 marzo, con la conseguente chiusura delle scuole decisa dal presidente della Regione, Attilio Fontana.