Il neo-totiano Napoli: "Pd e M5s destabilizzano il governo Draghi"

Il deputato di Cambiamo: "I due partiti non stanno reggendo il cambio di passo imposto da Draghi"

Osvaldo Napoli
Osvaldo Napoli
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28 Febbraio 2021 - 18.29


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I continui attacchi per le mancate riaperture dall’interno della stessa maggioranza, tra le altre cose, vengono dimenticate dal deputato di Cambiamo Osvaldo Napoli.

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“Il M5s in perenne mutazione e il Pd in affannosa ricerca di un ubi consistam, sono le due mine più insidiose sul cammino appena avviato dal governo Draghi. Le componenti della ex maggioranza sono visibilmente confuse di fronte al repentino cambio di scenario. Pd e Cinquestelle hanno difficoltà a reggere il cambio di passo imposto dal presidente Draghi ad alcuni dossier cruciali, si tratti della campagna di vaccinazioni o dell’Ilva o di Alitalia”.

“Il verbo neo-statalista dei Cinquestelle – prosegue – sta accusando il colpo, come dimostra la situazione di marasma e di profonde divisioni in cui è precipitato. Oggi si celebra l’ennesimo smacco strategico per Nicola Zingaretti. Quello che considerava ”il punto di riferimento” per le forze di sinistra, si prepara a diventare il punto di riferimento politico del M5s, partito che il ministro Di Maio, nella sua più recente ma non ultima capriola, ha iscritto nel novero delle forze moderate e liberali.

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“Cioè i Cinquestelle sono pirandellianamente ‘uno, nessuno, centomila’: una crisi identitaria tanto vasta e profonda molto simile al preannuncio della dissoluzione del movimento. Tanta confusione nella sinistra allunga ombre minacciose sulla stabilità del governo Draghi”, conclude Napoli.

 

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