Meloni alza i vessilli sovranisti: "L'Unione europea non è al servizio dei popoli né dei loro interessi"

L'estremista di destra alla giornata conclusiva de ''La nostra Europa academy'', la scuola di formazione politica dei Conservatori europei

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni
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20 Febbraio 2021 - 12.03


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Un altro attacco all’Europa, magari ancora più convinta visto che la (presunte) conversione di convenienza di Salvini all’europeismo le ha lasciato una prateria. Oppure il modello di Europa che propone è quello degli egoismi nazionali che trovano una comune alleanza solo alzando muri e comprimendo i diritti civili come in Polonia e Ungheria.

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“Modello confederale e legittimità popolare sono le prerogative dei conservatori. Ed è anche per questo che tra i 44 partiti che aderiscono a Ecr non ce n’è neanche uno che stia al governo con le sinistre. Altra ragione per la quale in ogni caso non avremmo potuto aderire al nuovo governo e siamo stati gli unici a votare no alla fiducia verso un esecutivo che è guidato sicuramente da una persona autorevole ma che non è legittimata né direttamente né indirettamente da un voto popolare. Un’anomalia tutta italiana della quale non credo che si debba andare fieri”.
 Lo ha affermato Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, intervenendo con un collegamento video alla giornata conclusiva de ”La nostra Europa academy”, la scuola di formazione politica dei Conservatori europei promossa dal capo-delegazione di Fratelli d’Italia in Parlamento Ue, Carlo Fidanza.
“Il nostro messaggio -ha detto ancora la leader Fdi- sfida la narrazione del mainstream ma è intriso di realismo e futuro, perché l’Unione europea può fare passi avanti solo se se saprà riconoscere le proprie radici, difendere i suoi valori e cambiare l’attuale costruzione europea, che oggi non è al servizio dei popoli né dei loro interessi”.

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