Italia Viva (forse) abbandona la battaglia sul Mes: "Ora c'è Draghi al governo"

Le parole del capogruppo Faraone al Senato segnano un improbabile cambio di rotta: il Mes era stato uno dei motivi delle dimissioni delle ministre Bonetti e Bellanova

Davide Faraone
Davide Faraone
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18 Febbraio 2021 - 11.30


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Era stato uno dei motivi di scontro tra il premier Conte e Italia Viva.

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Il Mes rappresentava l’ostacolo oltre il quale non si poteva andare avanti: “Non voterò mai un governo che si ritiene migliore del mondo con 80 mila morti e che non prende il Mes”, disse il leader Matteo Renzi qualche settimana fa. 

“Resta un grande problema, perché non si prende il Mes? Mes vuol dire più fondi per la sanità, non prenderli per un motivo ideologico è inspiegabile, irresponsabile”, disse ancora Renzi in una conferenza stampa convocata alla Camera.

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La rinuncia da parte dell’ex premier Giuseppe Conte è stato uno dei principali motivi che ha portato alle dimissioni delle ministre di Italia Viva Bonetti e Bellanova.

Adesso quella battaglia non conta più: il capogruppo di Iv al Senato, Davide Faraone è intervenuto durante il dibattito per la fiducia a Mario Draghi.

“Ci chiedono strumentalmente perché non chiediamo più il Mes. Non lo facciamo perché il nostro Mes è lei, presidente Draghi, e questo governo”.

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“Un Paese al contrario, quello che considera responsabile tenere in panchina Draghi, Colao, Cingolani e Giovannini e lascia in campo Toninelli. Io credo che ne valesse la pena”, ha affermato.

 

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