Fratoianni spiega il No a Draghi: "È un Governo politico della destra peggiore, per noi non c'è spazio"

Il portavoce di Sinistra Italiana: "Contro Conte è stato perpetrato un omicidio politico a freddo, non per la sua presunta inadeguatezza, ma per un disegno". 

Nicola Fratoianni
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16 Febbraio 2021 - 16.04


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In un’intervista a Il Manifesto, il Portavoce di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni ha spiegato le ragioni del suo voto contrario al Governo Draghi: “Questa operazione non ci convince affatto. Non siamo davanti alla ‘morte’ della politica, ma ad una operazione politica che interviene in modo preoccupante sulla democrazia. E lo fa nel momento in cui ci sono i 209 miliardi del Recovery. Contro Conte è stato perpetrato un omicidio politico a freddo, non per la sua presunta inadeguatezza, ma per un disegno”. 
“Questo non è un governo di scopo, a tempo, per gestire le emergenze. È un esecutivo politico, neppure di unità nazionale, con un perimetro impraticabile per una forza di sinistra. Per noi è impossibile governare con la destra peggiore, e del resto forze come la Lega non fanno parte di grandi coalizioni neppure in Francia (Le Pen) e Germania (Afd). La lettura della lista di Draghi ha confermato il nostro giudizio negativo: Giorgetti al Mise, Gelmini alle regioni con una visione di autonomia del Nord che per noi è inaccettabile, Brunetta alla Pubblica amministrazione”. 
“Si sono portate indietro le lancette dell’orologio a una stagione horror della vita politica. Pensare poi che la sinistra possa incidere dentro una maggioranza come questa è uno scherzo, visto che il governo ha una base parlamentare enorme e spostata a destra. E’ un vecchio argomento che torna ciclicamente, che tende a ridurre la politica alla gestione del governo. Io credo invece – conclude Fratoianni – che serva una sinistra in grado di non lasciare il monopolio del dissenso alla destra regressiva di Meloni”.

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