Lui ha già vinto le elezioni che, notoriamente, non si fanno ricorrendo alle urne ma stando dietro ai sondaggi che spesso nemmeno ci prendono troppo.
E partendo da questo falso presupposto ha deciso di alzare la posta: “Non vedo ipotesi strampalate, governi tecnici o appoggi esterni. O ci sei o non ci sei, l’ho dimostrato da ministro dell’Interno. Se parteciperemo lo faremo da primo partito italiano”.
Lo ha scritto il leader della Lega Matteo Salvini su Twitter.
“Con il professor Draghi – annuncia – parleremo domani della nostra idea di Italia, non possiamo dire ‘sì’ o ‘no’ a prescindere, in un momento in cui l’interesse del Paese deve venire prima di quello dei partiti. Di certo diremo di no all’aumento delle tasse e Imu, no alla patrimoniale evocata da Grillo, no all’azzeramento di quota 100. Gli italiani chiedono coraggio e serietà”.
Salvini pensa di dettare le condizioni a Draghi: "Se parteciperemo lo faremo da primo partito italiano"
Il leader della Lega alla vigilia dell'incontro con il presidente incaricato: "Con il professor Draghi parleremo domani della nostra idea di Italia, non possiamo dire 'sì' o 'no' a prescindere"

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5 Febbraio 2021 - 14.05
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