L'idea di Casini: "Conte deve portare al governo tutti i leader dei partiti di maggioranza"

Il senatore democristiano eletto nelle liste del Pd: "Il premierrimane assediato a Palazzo Chigi. Vive ogni richiesta come una minaccia e invece..."

Pierferdinando Casini

Pierferdinando Casini

globalist 5 gennaio 2021

La sua idea da bravo democristiano: Conte dovrebbe chiedere ai leader dei partiti di entrare nella squadra di governo. 

Il consiglio al premier arriva da Pier Ferdinando Casini, in un'intervista al Corriere della Sera. Per Casini il presidente del consiglio "rimane assediato a Palazzo Chigi. Vive ogni richiesta come una minaccia e presenta provvedimenti, pensiamo a quelli sui servizi segreti, discutibili e non condivisi nella maggioranza". 
Allora la pensa come Matteo Renzi? "La penso come gran parte dei parlamentari del Pd e come molti nella maggioranza. Matteo è solo la punta dell'iceberg". 
Non trova che sia un'anomalia aprire una verifica di governo nel pieno di una pandemia? "Può darsi ma qui il problema è più profondo: si tratta di gestire un Paese che non riesce nemmeno a distribuire le prime dosi di vaccino. Stiamo distribuendo aiuti a pioggia. Ma lo capiamo che il Recovery fund è l'ultima opportunità per riprendere la corsa?". 
Se lei sedesse al posto di Conte come si comporterebbe? "Il premier è impegnato dal mattino alla sera a respingere gli assedianti. Mentre dovrebbe essere lui stesso a chiedere ai capi partito la corresponsabilità in una situazione drammatica come quella in cui ci troviamo. Chi guida una squadra è certamente più forte se al suo fianco c'e' un coro di leader di partiti a sostenerlo". 
Come si tradurrebbe in termini di assetto di governo questo suo suggerimento? "Io vorrei Zingaretti, Di Maio, Renzi e Speranza, tutti nel governo con me". I leader di Pd e Iv dovrebbero rivestire la carica di vicepremier come Salvini e Di Maio nel Conte I? "La formula è secondaria. Qui è primaria la sostanza. Ed è per tal motivo che io pretenderei "Signori, se volete che io rimanga qui dovete essere tutti corresponsabili".


Ovviamente l'idea di Casini è impraticabile, almeno per Zingaretti: se andasse a fare il vice-premier dovrebbe abbandonare la presidenza della regione Lazio proprio mentre è in corso la campagna di vaccinazione e lasciando una regione senza presidente per un bel p' di tempo.