Il Tar dà torto a Marsilio e Meloni perde la testa: "Cialtroni e ottusi al governo"

I giudici amministrativi hanno annullato l'ordinanza del presidente della regione Abruzzo dopo il ricorso del governo.

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio con Giorgia Meloni

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio con Giorgia Meloni

globalist 12 dicembre 2020
La storia è molto semplice: il presidente dell’Abruzzo, esponente dell’estrema destra, ha voluto fare una forzatura nel nome della demagogia bolsonariana che contraddistingue i sovranisti.
Di fronte a questa azioni sconsiderata il governo ha, come era doveroso, fatto partire le mosse legali e ha vinto. 
Quindi di chi è la colpa? Di chi ha violato le disposizioni o di chi ha bloccato le violazioni?
Ma la capa di Fdi, sempre più impegnata nel testa a testa con Salvini su chi la spara più grossa, insiste.
“Cialtroni al Governo. Ieri il Tar ha accolto l'insensato ricorso di Conte, Speranza e Boccia contro l'ordinanza del presidente della Regione Abruzzo Marsilio, che ordinava il passaggio da zona rossa ad arancione. Sempre ieri, Speranza ha firmato una nuova ordinanza che fa passare l'Abruzzo a zona arancione ma a partire da domenica 13 dicembre. Il risultato è paradossale: l'Abruzzo ritorna zona rossa ma per un solo giorno. La sinistra produce un mostruoso paradosso burocratico e fa cambiare colore tre volte in tre giorni ad una Regione, ignorando le drammatiche conseguenze che la follia di queste scelte avrà sui cittadini, le famiglie e le imprese abruzzesi. Marco Marsilio ha fatto la cosa giusta e noi siamo dalla sua parte contro un governo di ottusi incompetenti, che blatera di dialogo e collaborazione istituzionale ma non sa nemmeno dove stanno di casa". Lo dichiara il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.
Resta una domanda: se il ricorso era così insensato perché il Tar ha dato ragione al governo e non all’estremista di destra?