Meloni, quella di 'sono una donna, sono cristiana': "Natale momento spirituale? Conte non è l'ayatollah"

"Sento Conte dire che il Natale è un momento di spiritualità e che si sta meglio in pochi... adesso ci fa pure da guida spirituale?" afferma la leader di Fratelli d'Italia

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni
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26 Novembre 2020 - 08.46


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Pur di attaccare, si dice qualunque cosa. Anche e non ha senso, l’importante è colpire, criticare, polemizzare. Giorgia Meloni segue la scia di Salvini sul Natale, e c’erano pochi dubbi: “Sento Conte dire che il Natale è un momento di spiritualità e che si sta meglio in pochi… adesso ci fa pure da guida spirituale? Non siamo il governo degli ayatollah, qualcuno glielo spieghi” dice la stessa che dal palco di Roma urlava di essere ‘donna e cristiana’. 
“Abbiamo necessità di fermare contagio, ma anche il disperato bisogno di lavorare e il Natale in questo senso è rilevante. Conte ha detto che probabilmente gli impianti sciistici saranno chiusi, ma questo ha senso se li chiudono anche nel resto d’Europa” ha continuato la leader di Fratelli d’Italia. Insomma, la linea della destra è che gli italiani, se non hanno piste da sci aperte qui, andranno sicuramente all’estero, in barba al contagio che dilaga in Europa. E non stupirebbe se qualcuno lo facesse davvero, viste certe dichiarazioni irresponsabili come questa. Quale sarebbe la soluzione di Giorgia Meloni? Lasciare tutto aperto a Natale e permettere al contagio di correre per far girare l’economia?
Senza contare che queste dichiarazioni consumistiche sul Natale vengono da chi, negli scorsi anni, si appostava davanti le scuole con il presepe in mano per preservare le tradizioni cristiane. Un bel salto, dal Natale cristiano a quello capitalistico. 

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