Dalla Lega altre fake news xenofobe: “Il Governo approva il ‘decreto invasione’”

Per i leghisti è sbagliato organizzare corsi di italiano e di orientamento al lavoro per i richiedenti asilo, perché l'integrazione per loro è una parolaccia

Salvini
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25 Novembre 2020 - 16.17


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La Lega è furibonda per l’apporvazione di un emendamento ai ricovertiti decreti sicurezza che riduce i tempi delle procedure per le richieste di cittadinanza. Una conquista di civiltà che agli occhi degli xenofobi leghista diventa addirittura un ‘decreto invasione: “Riparte la mangiatoia che, prima dell’arrivo di Salvini al Viminale, costava ai cittadini cinque miliardi di euro l’anno. Approvando il decreto invasione, questo governo e questa maggioranza decidono infatti di riaprire il sistema dell’accoglienza e dell’integrazione non solo, come avevamo previsto noi, a coloro che hanno ottenuto la protezione internazionale o una qualche forma di permesso, ma anche ai semplici richiedenti che in grandissima parte, come dimostrano i numeri, non avranno diritto a nessuna forma di protezione”. Così i deputati Lega in commissione Affari costituzionali: Igor Iezzi, Simona Bordonali, Ketty Fogliani, Cristian Invernizzi, Nicola Molteni, Laura Ravetto, Alberto Stefani, Gianni Tonelli, Gianluca Vinci, Edoardo Ziello.
“Ci chiediamo che senso abbia organizzare corsi di lingua italiana o forme di orientamento al lavoro per chi sappiamo già che verrà espulso. L’unico obiettivo del Pd, al quale supinamente va dietro anche il M5S, è foraggiare chi quei corsi li organizza, regalando miliardi a un mondo di associazioni e realtà che lucrano sugli immigrati – aggiungono i leghisti – Questa è la sinistra: nessuna solidarietà e umanità da parte sua, ma solo e semplicemente l’intenzione di approvare un decreto oggettivamente criminogeno che sarà usato come un bancomat da tante realtà che, come le inchieste hanno dimostrato, confermano rapporti di vicinanza con il mondo della politica”.

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