Spirlì guiderà la Calabria. E' quel signore che aveva dichiarato: "Dirò 'ne..o' e 'fr..io' finché campo"

Il leghista, assessore alla Cultura della Regione, durante un dibattito organizzato in vista del processo a Salvini per il caso Gregoretti aveva attaccato “la lobby frocia".

Nino Spirlì
Nino Spirlì
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15 Ottobre 2020 - 13.08


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Dramma nel dramma per la Calabria, dopo la morte di Jole Santelli, in attesa delle nuove elezioni in Calabria che si dovranno tenere entro 60 giorni, le funzioni di presidente vengono svolte dal vice Nino Spirlì. Il leghista, assessore alla Cultura della Regione, durante un dibattito organizzato in vista del processo a Salvini per il caso Gregoretti aveva rivendicato il diritto a utilizzare le parole ‘negro’ e ‘frocio’ . 
“Userò le parole ‘negro’ e ‘frocio’ fino all’ultimo dei miei giorni, in calabrese dico ‘nigru’ per dire negro, non c’è altro modo”, aveva detto dal palco. Spirlì, che sul suo profilo si definisce tra le altre cose “omosessuale a tempo perso e cattolico praticante”, da tempo conduce una crociata contro il politically correct e l’uso della parola “gay”. Prima di mostrare un rosario il vicepresidente della Regione ha coronato il suo discorso attaccando “la lobby frocia, che ti impedisce di chiamare le cose col loro vero nome”.
Spirlì e Santelli erano molto uniti. “Con Jole perdo un’amica fraterna, una parte della mia famiglia, una meravigliosa complice di tanti progetti, di tanti sogni per questa nostra Calabria”, ha dichiarato in una nota, “Noi, per quanto nelle nostre possibilità lavoreremo senza sosta per portare a termine il progetto politico di Jole”.

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