Michele Emiliano: “Il mio partito è la Puglia, Zingaretti l’ha capito”

Il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, presidente uscente, durante il comizio a Bari nel drive in allestito nel parcheggio antistante lo stadio San Nicola.

Michele Emiliano
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18 Settembre 2020 - 20.53


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Una sfida difficile contro una destra unita mentre lui ha contro il M5s e anche Italia viva e Calenda che hanno scelto Scalfarotto.

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“Ogni volta che mi sono ‘preso’ con qualcuno, ho dovuto ripetergli ‘io a te non debbo nulla, non sei tu che mi hai messo qui, non debbo a te l’onore e l’onere di svolgere la funzione pubblica che sto svolgendo’. Il mio unico partito è la Puglia, questa è la coalizione della Puglia, non una coalizione di partiti, ma di donne e uomini di buona volontà”.
Così Michele Emiliano, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, governatore uscente, durante il comizio a Bari nel drive in allestito nel parcheggio antistante lo stadio San Nicola.

“Devo dire – ha aggiunto – che il primo segretario che sembra averlo capito è Nicola Zingaretti che da un anno sta lavorando con noi in maniera magnifica”. Poi ricordando i dissidi con Matteo Renzi ha aggiunto: “Nella foga di alcune di queste battaglie – ha detto – mi sono pure accapigliato con qualche politico nazionale, forse avrei dovuto rispettare di più il presidente del consiglio che allora era pure il segretario del mio partito. Ma quando ho capito che voleva trivellare davanti alle Tremiti, davanti a Brindisi e nel porto di Taranto gli ho detto ‘tu devi passare sul mio e sul nostro corpo, altro che trivellare la Puglia’. Il mare è nostro – ha continuato – è dell’umanità, non dei petrolieri. Se ho commesso degli errori sono stato errori di tono ed eccesso di veemenza, ho sempre dovuto controllare la rabbia”.

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