Il papà della candidata leghista Ceccardi è un cartomante: ecco cosa prevede per la figlia

Roberto Ceccardi, originario di una frazione di Cascina, è molto conosciuto nella cittadina pisana governata dalla figlia, soprattutto perché, come ha scritto Il Tirreno, esperto cartomanzia.

Roberto Ceccardi

Roberto Ceccardi

globalist 14 settembre 2020
Roberto Ceccardi ha poi gridato rivolto alle Sardine: «Mio zio è stato ucciso dai fascisti, siamo una famiglia di antifascisti da sempre». Marco Gasperetti sul Corriere ci racconta: Per un momento la tensione è salita alta nella piazza di Cascina, poi il padre di Susanna Ceccardi si è calmato e ha abbandonato la manifestazione molto scosso. Poche ore prima sua moglie e madre di Susanna Ceccardi, era stata ricoverata all’ospedale. L’europarlamentare non ha voluto commentare l’accaduto. Roberto Ceccardi, originario di una frazione di Cascina, è molto conosciuto nella cittadina pisana governata dalla figlia, soprattutto perché, come ha scritto Il Tirreno, esperto cartomanzia. Per molti anni infatti è stato noto come «Il Mago Idi» e, racconta qualche abitante di Cascina, le sue carte a volte c’azzeccavano. Qualcuno dice che aveva persino previsto la vertiginosa ascesa politica della figlia Susanna che ha sempre appoggiata con entusiasmo.
L’opposto di quanto fece il padre di Lucia Borgonzoni, anche lei esponente del Carroccio scelta da Salvini per lanciare l’assalto alla poltrona più alta dell’Emilia-Romagna. Poi, è storia nota, fu largamente sconfitta da Stefano Bonaccini. Anche il papà di Borgonzoni, l’arhitetto Giambattista, si guadagnò appunto titoli sui giornali, ma per una fede politica opposta a quella della figlia. Lui infatti, e ci tenne a farlo sapere bene in giro, votò il candidato del Pd. Tornando a Cascina: sabato, a sorpresa, durante una manifestazione delle Sardine che si è svolta in piazza Nenni alla presenza del leader del movimento Mattia Santori, babbo Ceccardi è spuntato urlante con un cartello appeso al collo. Si è avvicinato ai manifestanti gridando che «Cascina è della Lega» e che «i veri fascisti siete voi» ostentando con orgoglio il cartello dove era riprodotto il volto della figlia e la scheda elettorale con su scritto «Vota Ceccardi».