Boccia minimizza i 'mal di pancia': "Il Pd voterà un sì convinto al referendum"

Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie nel Napoletano per due appuntamenti a Frattamaggiore e Casoria.

Il ministro Boccia

Il ministro Boccia

globalist 14 settembre 2020

La linea è la linea. Ma tutti nel Pd sano che il taglio voluto da M5s non ha nulla a che vedere con le riforma ma è pure demagogia e antipolitica in una repubblica che è pur sempre parlamentare.

E al di là del consenti di facc iata non c’è un democratico che è convinto di votare sì-
“Il segretario Zingaretti e il Partito democratico voteranno sì, poi ci sono alcuni dirigenti che hanno manifestato in Direzione le ragioni personali che li porteranno a votare in maniera opposta rispetto a come avevano votato l'ultima volta alla Camera, ma sono vicende personali che non coinvolgono il partito".


Così Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, oggi nel Napoletano per due appuntamenti a Frattamaggiore e Casoria.
"Il Partito democratico vota sì - ribadisce Boccia - ed è un sì che per noi rappresenta un primo passo, non è un punto d'arrivo e mi pare che lo abbia dichiarato e confermato in queste ore anche il Movimento 5 Stelle. Iniziamo dalla riduzione del numero dei parlamentari e intanto cambiamo i regolamenti parlamentari che sono assolutamente inadeguati alle esigenze che ha il Paese. Soprattutto, apriamo il cantiere del bicameralismo differenziato, c'è una proposta di Violante che il Pd sosterrà. Mi pare sotto gli occhi di tutti che il Pd va nella direzione delle riforme, quindi il sì è un sì convinto".