Salvini ignora la strage di Bologna: sono stati i fascisti, non i migranti

Niente Papeete, niente migranti, niente populismo. Nulla che possa accalappiare le masse dei suoi follower. E quindi silenzio.

Salvini

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globalist 2 agosto 2020
Oggi sono 40 anni dalla strage che il 2 agosto del 1980 sconvolse Bologna e l'Italia intera: 85 italiani morirono uccisi dai fascisti, nell'attentato che è ancora avvolto nel mistero e per il quale, quarant'anni dopo, si chiede ancora verità e giustizia. 
Ogni personalità politica d'Italia ha espresso un pensiero. Persino Giorgia Meloni, nonostante ovviamente porti avanti la tesi che giustifica i membri dei Nar, ha twittato in ricordo dell'anniversario. 
Matteo Salvini no. Neanche una parola su una delle pagine più nere della storia d'Italia. Il suo feed di Twitter è un continuo prendersela con i migranti e col Governo: ovvio che non abbia detto nulla, si sarebbe trattato esclusivamente di memoria storica, memoria - soprattutto - antifascista. Niente Papeete, niente migranti, niente populismo. Nulla che possa accalappiare le masse dei suoi follower. E quindi silenzio, da parte di colui che vorrebbe guidare il paese.