Calderoli senza ritegno: "Salvini pugnalato alle spalle come Falcone e Borsellino"

Il senatore della Lega: "Salvini come i tanti valorosi uomini di Stato che tentavano di fare il loro dovere, abbandonati e traditi proprio dalle istituzioni che servivano".

Roberto Calderoli

Roberto Calderoli

globalist 31 luglio 2020

Per Roberto Calderoli "siamo veramente in uno Stato alla rovescia, uno Stato che nell’ultimo mese è stato invaso da migliaia di clandestini, con un’impennata del 600% rispetto allo scorso anno, uno Stato che al posto di ringraziare il ministro Salvini che aveva fermato l’invasione e la tratta di essere umani lo manda a processo per aver fatto il suo dovere, per aver fatto quanto gli imponeva il suo ruolo istituzionale e la lealtà verso i cittadini".

Insomma, Calderoli è l'ennesimo leghista indignato perché si è osato affermare che 164 migranti su una barca non erano poi questo gran pericolo per la sicurezza nazionale. Ma poi, il senatore la spara enorme: "Non vengono processati gli scafisti, i trafficanti di esseri umani, i criminali che lucrano su questo business, ma chi stava riuscendo a fermarli. Del resto nulla nuovo. Da Dalla Chiesa a Falcone e Borsellino tanti valorosi uomini di Stato che tentavano di fare il loro dovere con coraggio e dignità sono stati pugnalati alle spalle, abbandonati e traditi, proprio dalle istituzioni che servivano. Siamo veramente un Paese alla rovescia ma io sto con Salvini sempre e comunque".