Legge elettorale, i renziani (con la Destra) bloccano i lavori: guerra nella maggioranza

Il M5s accusa Italia Viva di essere venuto meno ai suoi impegni, la difesa di Italia Viva: ai tempi era ancora nel Pd

Renzi e Zingaretti

Renzi e Zingaretti

globalist 23 luglio 2020

Sulla legge elettorale tra i partiti di maggioranza è guerra aperta: l'esecutivo si è spaccato oggi in commissione Affari costituzionali della Camera, con Italia Viva che ha votato con Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia per far saltare l'esame sulla legge elettorale. E ora il Pd ha intenzione di forzare la mano e tenterà di far arrivare il testo direttamente in Aula, ma il problema è solo rinviato: l'ufficio di presidenza della commissione, senza Italia Viva, non ha i numeri per procedere con i lavori. Insomma, i renziani tengono banco. E molti nel Pd sostengono che non vi sia soluzione, a meno di non guardare oltre la maggioranza, di riscrivere il testo anche con la Lega, se necessario. 

Il M5s accusa Italia Viva di essere venuto meno ai suoi impegni e la difesa di Italia Viva è un capolavoro del doppiogiochismo: quando quegli impegni li abbiamo presi, eravamo ancora Pd: "Non si può fare una legge elettorale durante l’emergenza contro tutte le opposizioni” è l'altra scusa dei renziani. 
Fonti del Pd ammettono che sarà complicato parlare con il centrodestra per scrivere un nuovo testo prima del 20 settembre, giorno in cui ci saranno le elezioni regionali.