Renzi: "Abbiamo mandato a casa Salvini per non avere un sovranista come Orbán al Quirinale"

Per l'ex premier l'elezione del Presidente della Repubblica è il grande traguardo della legislatura: "Non possiamo permettere che vinca il Quirinale chi ha perso al Papeete"

Renzi
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26 Giugno 2020 - 07.09


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“Abbiamo mandato a casa Salvini per evitare che l’Italia diventasse sovranista e anti Bruxelles come l’Ungheria”. A dirlo è Matteo Renzi in un’intervista a Repubblica, in cui l’ex segretario Pd ed ex premier parla della grande responsabilità di questa legislatura, ossia l’elezione del Presidente della Repubblica. “Dobbiamo evitare che il Quirinale sia la gara di ritorno di chi ha perso al Papeete” spiega Renzi, che continua: “Nelle ultime settimane, grazie al lavoro dei nostri parlamentari, ci sono stati molti incontri e si è aperta una fase nuova. Ora bisogna fare un doppio salto ulteriore”, dice. Che significa che “se Salvini e Meloni votano un Presidente europeista e filo atlantico, bene”, ma in ogni caso “va invece scongiurato il rischio di ritrovarci con un Capo dello Stato tipo Orbán”.
Ruguardo ai possibili candidati, Renzi afferma: “È prematuro parlare di donne o uomini e poi indicare nomi ora arebbe irrispettoso verso l’attuale Presidente, che svolge il suo servizio con onore. Prima di arrivare agli identikit bisogna ragionare del progetto politico”.

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