Salvini, il fan di Putin e Orban: "L'amicizia del M5s con il regime venezuelano mi fa vergognare di essere italiano"

Salvini sui presunti finanziamenti del Venezuela al M5s: "Se ci fossero riscontri concreti o evidenze sarebbe un problema perchè il Venezuela è un regime comunista e sanguinario"

Salvini e Orban
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15 Giugno 2020 - 17.23


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In merito ai sospetti secondo cui il Movimento cinque stelle avrebbe accettato dei finanziamenti dal Venezuela, Matteo Salvini ha affermato: “Non commento quello che non è certo, anche perché sono mesi che inseguono soldi russi che non esistono, quindi non voglio gettare la croce addosso ad altri. Se ci fossero riscontri concreti o evidenze sarebbe un problema perchè il Venezuela è uno degli ultimi regimi comunisti, sanguinari, dittatoriali che ci sono al mondo”.
A parte che il commento c’è stato eccome, che i soldi russi non esistono è ancora da dimostrare. Senza contare che non è che la Russia di Putin sia un paese campione di democrazia. 
“Non entro nel merito di finanziamenti che non conosco quindi non spetta a me dare giudizi – ha ribadito Salvini – L’atteggiamento amichevole di parte dei Cinquestelle nei confronti del regime venezuelano mi ha sempre sconcertato, ma questo anche se fosse gratis. Se non fosse arrivata una lira, il fatto che parlamentari Cinquestelle andassero in Venezuela, si facessero fotografare con carnefici e sanguinari della dittatura venezuelana, secondo me è surreale”.
“Vedo un problema in questo governo, al di là di eventuali finanziamenti: l’amicizia con alcuni regimi, penso a Cina, Venezuela e Iran – ha concluso Salvini – mi fa vergognare di essere italiano. Cina, Venezuela e Iran sono regimi sanguinari e dittatoriali con cui non si dovrebbe andare a braccetto”.

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